Expo 2015: un progetto di ricollocazione per 400 lavoratori

Accordo Gi Group e Sindacati per ricollocare 400 lavoratori di Expo 2015 nel settore del turismo

Quale futuro per i lavoratori di Expo 2015? La ricollocazione nel settore del turismo. Questa la risposta che arriva da Gi Group, la prima multinazionale italiana del lavoro, e NiDIL CGIL, FeLSA CISL e UilTemp Milano e Lombardia. Insieme, questi soggetti hanno condiviso proprio in questi giorni un progetto per la continuità professionale e la ricollocazione dei lavoratori inviati in somministrazione proprio da Gi Group presso alcuni padiglioni di “EXPO Milano 2015”. Il progetto, considerato il primo e l’ unico nel suo genere, ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza e le competenze maturate dai lavoratori all’interno di Expo 2015 favorendo il loro ricollocamento nel settore del turismo.


Sono oltre  400 le persone che verranno coinvolte nell’iniziativa, compresi  sia  coloro che già stanno prestando servizio come hostess/steward, cassieri, baristi, cuochi, camerieri, gastronomi e  sommelier, sia i lavoratori che saranno inviati in missione da parte dell’Agenzia presso il sito espositivo nelle prossime settimane. Ecco come si svolgerà il progetto.

Expo 2015: come si svolge il progetto di ricollocazione

Il progetto, come si legge nella nota divulgata, avrà inizio alla conclusione di Expo 2015 con lo svolgersi di assessment individuali di valutazione delle competenze e di orientamento alle opportunità professionali organizzati da Gi Group al fine di offrire a ciascun candidato una maggiore consapevolezza rispetto al proprio orizzonte professionale. In seguito, i lavoratori potranno essere indirizzati a corsi di formazione specifici (accoglienza, cucina e servizio in sala) che permetteranno loro di sviluppare maggiormente l’esperienza e le competenze acquisiti durante i mesi di lavoro all’interno della manifestazione milanese. La formazione ha lo scopo di accrescere l’occupabilità dei lavoratori e favorire il loro inserimento nel settore del turismo.

Al termine del percorso formativo, sia Gi Group che le Organizzazioni Sindacali organizzeranno attività di monitoraggio periodiche per valutare l’inserimento lavorativo dei candidati al fine di massimizzare il livello qualitativo del progetto.



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