Ex Bertone, al referendum 93% di sì all’accordo

Allo stabilimento ex Bertone, ora di proprietà Fiat, si è tenuto ieri il referendum tra i lavoratori, per decidere se accettare o meno l’accordo proposto da Marchionne, che converte i contratti nel nuovo modello già in attuazione a Pomigliano e Mirafiori.


La proposta di Marchionne ha trovato la sola opposizione di Fiom, che però ha deciso di non schierarsi ufficialmente per il no, temendo l’ennesimo contraccolpo di immagine, che sarebbe arrivato in caso di una vittoria dei sì, come già negli altri due stabilimenti sopra citati.

E anche qui i all’accordo sono arrivati copiosi, ben oltre ogni aspettativa: il 93% dei lavoratori ha detto sì, pari a 510 voti, contro solo 55 no.

E così si garantirà il posto di lavori ai 1100 dipendenti, in cassa integrazione da ben sei anni, data la condizione di fatto di chiusura dello stabilimento piemontese, a pochi chilometri da Mirafiori.

Dovrebbero essere investiti 550 milioni di euro dalla Fiat, per la produzione di un nuovo modello di Maserati, per un livello di 50 mila veicoli all’anno.

Il sì plebiscitario all’accordo suona come una sonora sconfitta per Fiom, in uno stabilimento in cui i metalmeccanici della Cgil sono sempre stati in forte maggioranza.



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