Evasione fiscale: recuperati 14,9 miliardi nel 2015

L'agenzia delle Entrate ha messo in cassa quasi il 5% in più rispetto all'anno precedente. Per il direttore Rossella Orlandi, è merito di una politica più dialogante

Diciamolo sin dall’inizio: molto, anzi moltissimo resta ancora da fare, visto che l’evasione fiscale, secondo i dati snocciolati ieri dall’Agenzia delle Entrate, genera ancora in Italia un “buco” di 90 miliardi di euro. Ma il direttore dell’Agenzia, Rossella Orlandi, ha scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno e di focalizzare l’attenzione sugli avanzamenti registrati nell’ultimo anno. Nel 2015, infatti, stando a quanto riferito dall’Agenzia, sono stati recuperati 14,9 miliardi di euro, il 4,9% in più rispetto a quanto messo in cassa nel 2014.


Si tratta di un dato confortante che, a giudizio della Orlandi, dimostra come la nuova politica adottata dal Fisco sortisca i suoi effetti. Perché scommette sulla opportunità di collaborare con il contribuente. Dei 14,9 miliardi di euro recuperati nel 2015, infatti, ben 10,2 sarebbero arrivati tramite versamenti diretti e “solo” 4,4 miliardi attraverso la riscossione coattiva. In pratica, secondo la numero uno delle Agenzie delle Entrate, un Fisco più dialogante, che chiede al contribuente di accertare la propria posizione, è un Fisco destinato a recuperare più soldi. E in effetti, stando ai dati trasmessi ieri, delle 305 mila lettere per la compliance (tese cioè a testare la conformità) inviate, 156 mila hanno centrato l’obiettivo poiché il contribuente, dopo aver verificato l’errore, ha provveduto a rimediarvi.

Ma non sono, ovviamente, tutte rose e fiori. Anzi: delle 13.626 comunicazioni di accertamento inviate dall’Agenzia delle Entrate, solo 817 hanno ottenuto risposto. Da qui la decisione di procedere con ancora più fermezza, come testimoniato dalle parole della Orlandi che ha vaticinato tempi difficili per chi non ha raccolto l’invito dell’Agenzia: “Chi non ha risposto a un approccio collaborativo – ha tagliato corto – conoscerà il lato oscuro dell’accertamento“. Mentre un lato meno “ombroso”, il Fisco l’ha mostrato quando ha predisposto i rimborsi a favore dei contribuenti. Che, nel 2015, hanno “recuperato” in tutto più di 16 miliardi di euro, tre miliardi in più rispetto all’anno precedente.




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