Esuberi Electrolux: c’è l’accordo, oltre 1000 i lavoratori salvaguardati

E’ un accordo importante quello che i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uil sono riusciti a raggiungere con la dirigenza aziendale della Electrolux, lavorando in stretta collaborazione con quest'ultima. Ad essere salvaguardati, in tutto, saranno 1128 lavoratori, impiegati in quattro diversi stabilimenti. L’azienda il mese scorso aveva annunciato 532 esuberi che, sommati ai 636 già previsti nel piano di ristrutturazione avevano fatto salire il numero dei posti a rischio oltre il migliaio. Una trattativa complessa ha permesso un accordo che prevede il ricorso ad un contratto di solidarietà per due anni. Si lavorerà in media sei ore al giorno. La misura agisce parallelamente al contributo erogato per dimissioni volontarie (30.000 euro, 42.000 fino alla fine dell’anno corrente).


Il caso Electrolux appare come il classico esempio di un’azienda alle prese con la crisi che, lavorando d’intesa con le parti sociali, riesce a garantire buona parte dell'intero stipendio a tutti i suoi lavoratori, ma che soprattutto evita di licenziare. Secondo  Michele Zanocco della Cisl “l'intesa e' soddisfacente perché  mette in sicurezza l'occupazione e garantisce a chi e' in solidarietà di percepire quest'anno l'80% dello stipendio”. Va detto che 1128 esuberi (che rimangono confermati, nonostante non verranno messi in atto licenziamenti) non sono pochi per un’impresa che, in Italia, conta 5500 dipendenti. I posti di lavoro a rischio erano praticamente un quinto dell’intera forza aziendale dispiegata sul territorio italiano.

Il motivo dei suddetti esuberi, come è facilmente intuibile, risiede nel forte calo della domanda, strettamente correlato al generale calo dei consumi dovuto alla crisi. Difficile infatti, per non dire impossibile, in periodi in cui una buona parte delle famiglie italiane fatica ad arrivare a fine mese e tantomeno riesce a risparmiare a causa di stipendi troppo bassi o perchè alle prese con la disoccupazione, pensare di permettersi un frigorifero nuovo od un qualsiasi altro elettrodomestico. Di conseguenza, anche le aziende di punta del settore non possono che risentire in maniera pesante di questo calo e sono quindi costrette a ridurre la produzione e spesso anche il personale.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS