Esodati, tutto pronto per la sesta salvaguardia

E’ quasi tutto pronto per l’entrata in vigore della sesta salvaguardia in favore dei cosiddetti lavoratori esodati. Continua faticosamente a comporsi infatti, il mosaico relativo a questi ultimi, protagonisti, loro malgrado, di una delle più incredibili vicende mai avvenute nella recente storia italiana in ambito lavorativo – previdenziale. La Camera ha infatti fornito il via libera alla sesta salvaguardia che, per entrare in attività, dovrà ora attendere l’ok del Senato, atteso nelle prossime settimane. Terminata anche tale parte dell’iter, la nuova operazione di protezione per gli esodati diverrà pienamente operativa. Ma in cosa consiste la sesta salvaguardia?

esodati

Così come le precedenti, la sesta salvaguardia punta ad offrire agli esodati la possibilità di pensionarsi con i requisiti ante-riforma. Nella fattispecie, il provvedimento approvato pochi giorni fa dalla Camera estende la salvaguardia ad altri 32.100 lavoratori (8.100 nuovi lavoratori effettivi, e 32.100 posti riassegnati nell’ambito della seconda e della quarta salvaguardia), prevedendo l’allungamento di un anno (ovvero, entro il 6 gennaio 2016), del periodo entro il quale può scattare la decorrenza della pensione dei lavoratori che sono interessati dalle vecchie regole.

In ogni caso – come sottolineato dal Ministro del Lavoro Poletti, e dal Presidente della Commissione Lavoro di Montecitorio Damiano – si tratta di una soluzione ponte, in attesa di definire, nella Legge di stabilità, in che modo (strutturale) risolvere una volta per tutte il grave problema degli esodati.

Per quanto concerne le linee che disciplinano il nuovo intervento, ricordiamo come viene stabilito che la decorrenza della pensione possa maturare entro il 6 gennaio 2016 per alcune delle tipologie di lavoratori già individuate nelle precedenti operazioni (lavoratori in congedo per assistere i figli disabili, lavoratori autorizzati ai contributi volontari e lavoratori cessati dal servizio con accordi o con risoluzione unilaterale), e che viene introdotta una nuova, ulteriore categoria: quella dei lavoratori che hanno concluso un contratto di lavoro a tempo determinato tra il 2007 e il 2011, e non hanno più trovato alcuna occupazione a tempo indeterminato.

Infine, la sesta salvaguardia tutela anche lavoratori collocati in mobilità ordinaria in seguito di accordi governativi o non governativi, purchè stipulati entro il 31 dicembre 2011 e cessati dal rapporto entro il 30 settembre 2012, e purchè perfezionanti, entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità, i precedenti requisiti di pensionamento.

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  • vittorio epifani 4 anni

    l’unico modo per risolvere il problema ESODATI è semplicissimo ma il governo non ha nessuna intenzione di sottrarre altri soldi alla riforma Fornero. Basta scrivere un provvedimento dove si stabilisca finalmente che: “tutti i lavoratori che hanno perduto o lasciato il lavoro, più o meno volontariamente, PRIMA DEL 31/12/2011, possono accedere alle vecchie regole pre-Fornaero.