Esodati: a Cortenuova, luminarie spente per finanziare borse lavoro

Nel piccolo paese lombardo, le strade sono rimaste senza luci di Natale, ma a beneficiarne saranno alcuni disoccupati del posto

Ai cittadini di Cortenuova, piccolo paese in provincia di Bergamo, hanno chiesto di scegliere tra le luminarie di Natale e la possibilità di aiutare qualche disoccupato un po’ in là con gli anni. E hanno optato per la seconda possibilità. Da qui lo slogan del Comune – “Spegniamo le luci di Natale e accendiamo le luci della solidarietà” – che rende bene l’idea di come la comunità di Cortenuova non abbia esitato a dare un aiuto concreto a sostegno degli esodati del posto.


I soldi che l’amministrazione comunale ha risparmiato rinunciando alle luci che, in periodo natalizio, avrebbero reso più festoso il clima per le vie del centro verranno impiegati per qualcosa di più pratico. Destinato a incidere positivamente sulla vita di alcuni concittadini rimasti senza la protezione degli ammortizzatori sociali, a pochi anni di distanza dal conseguimento della pensione. I circa 5 mila euro che verranno raccolti serviranno, infatti, ad attivare tre borse lavoro a favore di altrettanti esodati. “Questa iniziativa rappresenta solo una piccola goccia che non basta certo a soddisfare la sete di lavoro che, a causa della crisi economica, c’è nel nostro territorio – ha commentato il sindaco, Gianmario Gatta – ma è comunque qualcosa”. E il fatto che l’iniziativa si ripeta ormai da tre anni (è stata inaugurata nel 2013) testimonia come i cittadini siano perfettamente in grado di comprendere quali siano le reali priorità e quanto possa essere “salutare” coinvolgerli in decisioni che riguardano la gestione delle risorse pubbliche.

La “buona pratica” di Cortenuova non è l’unica di cui si ha traccia in Lombardia. Anche la Provincia di Lecco e il Comune di Monticello Brianza hanno, infatti, avviato da due anni un’iniziativa simile che ha già sortito interessanti risultati occupazionali sul territorio. Per il 2016, le due amministrazioni, con il contributo delle parrocchie locali, sperano di racimolare qualcosa come 23 mila euro che dovrebbero servire a finanziare quante più borse sociali lavoro possibili (nel 2015 ne sono state attivate 15). “Per fronteggiare il fenomeno della crescente disoccupazione che ha colpito anche il nostro territorio – ha osservato il responsabile Lavoro della provincia di Lecco, Giuseppe Scaccabarozzi – la Provincia, pur nelle difficoltà del proprio bilancio, promuove da tempo concrete collaborazioni con i Comuni del territorio, attraverso specifici protocolli per tutelare le fasce deboli. E’ auspicabile che queste funzioni svolte dal Centro per l’impiego della Provincia di Lecco possano proseguire anche in presenza delle recenti innovazioni normative che hanno posto in capo alle Regioni le politiche del lavoro”.

 



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