Esodati: domande quarta tranche in scadenza il 26 febbraio

C’è tempo fino al prossimo 26 febbraio per presentare le domande per la quarta tranche di lavoratori esodati, salvaguardati in seguito alla discussa Riforma delle pensioni varata dal governo Monti (e ideata dal ministro Fornero) con il d.l. 102/2013. La scadenza di febbraio riguarda circa 9 mila esodati, ed è disciplinata dalla circolare ministeriale 44/2013, contenente altresì i modelli di domanda e le istruzioni operative necessarie per l’invio regolare dell’istanza, da inoltrare alle competenti Direzioni territoriali del lavoro (sulla base della residenza del lavoratore).


Dei 9.000 salvaguardati in questione, 6.500 sono quelli la cui indicazione è stata ammessa dall’art. 11 del decreto, laddove specifica come possano rientrare in tale tranche i licenziati “unilateralmente”, il cui rapporto di lavoro è terminato entro e non oltre la data del 31 dicembre 2011, ma non prima della data del 1 gennaio 2009. È inoltre necessario, affinchè la domanda possa essere ritenuta valida, che non abbiano conseguito reddito annuo superiore a 7.500 euro nel periodo successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, e che siano titolari dei requisiti anagrafici e contributivi che sulla base dei testi di legge pre – Riforma avrebbero consentito loro di maturare il diritto all’assegno di previdenza entro dicembre 2014.

Ancora, rientrano nella presente tranche i 2.500 lavoratori che sono stati previsti solo in sede di conversione del decreto in legge, e che sono inerenti a coloro i quali nel 2011 erano in congedo o fruivano di permessi utili per l’assistenza di parenti disabili. Anche in questo caso è comunque necessario che i requisiti utili per la maturazione della pensione fossero conseguiti entro il mese di dicembre 2014.

La tutela introdotta dal d.l. 101/2013 si estende infine anche a tutti quei lavoratori che avevano i requisiti per poter accedere alla prima salvaguardia, ma ai quali la richiesta è stata rifiutata. Tra di essi figurano prevalentemente i dipendenti pubblici non statali che sono stati licenziati sulla base di leggi regionali, o ancora i lavoratori dipendenti che sono stati esonerati dal servizio con provvedimento che è arrivato dopo il 4 dicembre 2011, e la cui istanza era stata presentata prima. Per quanto attiene coloro che hanno comunque presentato la prima istanza, il decreto prevede che saranno le Commissioni delle Direzioni Territoriali del Lavoro a trasmettere all’Inps le stesse domande; per quanto concerne invece coloro che stanno presentando l’istanza per la prima volta, sarà necessario proporre una specifica domanda realizzata per i dipendenti di enti locali e per gli esonerati dopo il 4 dicembre 2011.

Stabilito quanto sopra, cerchiamo dunque di comprendere in che modo presentare regolarmente la domanda. L’istanza può infatti essere trasmessa dal lavoratore o da soggetti abilitati all’indirizzo di posta elettronica certificata o alla casella di posta elettronica dedicata o, eventualmente, spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno. Il modulo deve essere compilato in tutti i campi relativi al lavoratore, all’azienda o alla pubblica amministrazione presso cui lavorava, con specifica indicazione della tipologia in base alla quale si domanda il beneficio, e copia di un documento di identità in corso di validità.

Maggiori informazioni possono essere ottenute sul sito internet del Ministero del lavoro (lavoro.gov.it).



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