Esodati, al via la quinta procedura di salvaguardia

Per gli esodati è in arrivo la quinta procedura di salvaguardia. Protagonisti di una tra le situazioni più infelici della recente storia del mercato del lavoro italiano, dal momento della loro individuazione (fortemente sottostimata) ad oggi, gli esodati sono stati al centro di numerosi interventi che, tuttavia, hanno risolto solamente in parte il noto problema. Cerchiamo quindi di comprendere in che modo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sia intervenuto in materia, mediante la sua recente circolare del 18 aprile.


Chi sono i soggetti interessati. I soggetti interessati dal nuovo provvedimento ministeriale sono coloro il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali, o in applicazione di accordi collettivi di incnetivo all’esodo, stipulati dalle organizzazioni più rappresentative entro il 30 novembre 2011. Non solo: la circolare interessa anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolt odopo il 30 giugno 2012 ma entro il 31 dicembre 2012, in ragione di accordi individuali e collettivi, e i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011. In tutti i casi, l’interesse riguarda i lavoratori di cui sopra, anche nell’ipotesi in cui – dopo la cessazione – abbiano svolto attività non riconducibile al rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Cosa prevede la circolare. La circolare prevede che i lavoratori di cui sopra debbano presentare la richiesta di accesso al beneficio di salvaguardia entro il 16 giugno 2014, presso la direzione territoriale del lavoro competente in base alla residenza del lavoratore cessato, o quella in cui sono stati sottoscritti accordi di esodo.

Modelli di presentazione dell’istanza. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (qui la circolare integrale, comprensiva degli allegati) ha predisposto dei moduli utili per favorire l’accesso ai benefici per i lavoratori salvaguardati. Il modello è di facile compilazione, e non necessita dell’aiuto di un consulente: sarà infatti sufficiente compilare i campi con i dati del lavoratore che presenta l’istanza, quelli dell’azienda o della Pubblica Amministrazione presso la quale si intratteneva un contratto di lavoro a tempo indeterminato e, naturalmente, indicare in quale delle tre casistiche di lavoratori si ricade.

Sarà inoltre necessario allegare all’istanza una dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale si evince di essere in possesso dei requisiti indicati per l’accesso ai benefici e, in particolare, la mancata rioccupazione in qualsiasi altra attività lavorativa o lo svolgimento, dopo la cessazione, di attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Si dovranno infine allegare copia del documento di identià, copia della risoluzione unilaterale o dell’accordo individuale o collettivo.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS