Enel: 6mila in pensione nei prossimi cinque anni. Dentro 3mila giovani

Nel pieno adempimento di quella pratica chiamata solidarietà intergenerazionale, Enel e sindacati hanno siglato un accordo che porterà, tra le altre cose, anche ad un significativo ringiovanimento del personale. Il prepensionamento di circa 6mila lavoratori assunti, da effettuarsi nei prossimi cinque anni (periodo 2016-2020), a fronte dell’introduzione in organico di 3mila giovani. In buona sostanza ci sarà un nuovo assunto per ogni due lavoratori che andranno in pensione. L’accordo è giunto dopo una notte intensa di trattative e riguarderà non solo prepensionamenti e nuove assunzioni, ma anche il welfare aziendale e l’alternanza scuola lavoro.


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Per quanto riguarda la mobilità intergenerazionale, l’accordo prevede anche delle clausole di salvaguardia, espressione ben conosciuta agli italiani per via dei vincoli imposti dall’Ue, ma che in questo caso sta ad indicare la garanzia del medesimo trattamento previsto nell’accordo sui prepensionamenti anche in caso di future modifiche legislative eventualmente penalizzanti chi si troverà ad abbandonare il lavoro prima di quanto originariamente previsto. Si tratta, di fatto , di un aggiornamento delle stesse clausole. Il documento siglato da Enel si basa sull’Art 4 della Legge Fornero, riguardante le situazioni di “eccedenza di personale e che permette, a determinate condizioni il pensionamento di lavoratori a cui non manchino più di quattro anni al raggiungimento dei requisiti minimi.

(Pre)pensionati e nuovi assunti collaboreranno in una sorta di patto intergenerazionale che segnerà il passaggio di consegne. Sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro, viene riconfermata la pratica di permettere agli studenti delle superiori una concreta esperienza in azienda, attraverso il tirocinio. Sono state annunciate inoltre, anche nuove assunzioni per i lavoratori appartenenti alle categorie protette e la stabilizzazione di quelli in regime di somministrazione.



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