E-commerce: squalo o pesce rosso?

Aprire un e-commerce? Facile a dirsi. Un po' meno a farsi. Attenzione alle facilonerie, ai miraggi e al pensare di poter mettere su un negozio online in pochi giorni. Non è così, per niente.

Ci sono un sacco di luoghi comuni riguardo al commercio elettronico. “E’ facile”. “Lo si fa con pochi euro”. “Se hai il prodotto giusto puoi sfondare”. Bene, avete preso nota di tutti? Perfetto. Ora strappate pure il foglio e bruciatelo nella stufa. Vi trovate di fronte ad un’imbarazzante montagna di luoghi comuni. Una faciloneria che può provocare grossi danni se presa come oro colato. Niente è facile, ma niente (o quasi) è impossibile. Innanzitutto per partire vi servono 3 cose fondamentali: un’idea chiara Un piccolo budget Una grossa motivazione. Come potete vedere tra i motivi più importanti non ho citato il prodotto, non perché non lo sia, ma perché non lo è quanto pensate. Il prodotto deve collocarsi in un mercato forte e in espansione, questo sì, ma trovare il cosiddetto “posto al sole” non è così semplice. Un mercato in espansione è anche un mercato con una forte, fortissima competitività, e se non diventi presto il migliore o uno dei migliori, sei destinato a chiudere bottega in poco tempo. Quello degli e-commerce è un mondo che viaggia veloce, è un oceano pieno di virtual-surfisti pronti a catturare l’onda perfetta.

e-commerceL’Italia è un paese che si muove ancora con la zavorra rispetto al resto d’Europa, il 67% delle aziende non è presente sui principali marketplace (E-bay, Amazon, Etsy) perché privi delle adeguate competenze o convinti che questo li porterebbe a perdersi come una goccia nell’oceano. Eppure gli e-commerce sono dei veri e propri centri commerciali on line e anche sono quelli che registrano ogni anno la crescita maggiore (55%), una crescita a dir poco inarrestabile. I settori che maggiormente fanno sentire la loro presenza all’interno del virtual shipping world sono: il turismo con il 44% del fatturato, l’elettronica con il 15% e l’abbigliamento con il 10%. Si registra tuttavia un forte incremento di tutti quelli che vengono definiti “settori non convenzionali”, come beauty, alimentazione e benessere che valgono da soli 1,5 miliardi di euro. Oltre a quello dei marketplace, un modello di vendita che sembra funzionare alla grande è quello dei flash sales, ovvero delle vendite a tempo. Opportunità che ti sfrecciano sotto agli occhi alla velocità della luce e che restano disponibili solo per poche ore. Il sapore dell’occasione che va colta al volo è così percepita al massimo.

Questo piccolo affresco di quella che è la realtà che si muove sul web potrebbe far girare i tacchi ai più, perché l’idea di essere inglobati, fagocitati e sputati in un nanosecondo può spaventare, ammettiamolo, ma è anche una potente scarica di adrenalina. Se accetti la sfida devi partire non in terza e neppure in quarta, devi volare. D’altronde se decidi di aprire un negozio virtuale è proprio per avere una struttura agile e leggera; teniamo conto che gran parte dei ricavi ormai deriva dal mobile e molti siti devono ancora essere ottimizzati in tal senso.

Creare un sito di vendita on line, aprire un e-commerce, vuol dire automaticamente proiettare un’immagine di te, di quello che offri, ma anche di quello che sei: quindi no all’approssimazione. Un sito che non viene aggiornato costantemente, con una navigazione poco intuitiva e lenta, colori che fanno a pugni col messaggio/prodotto che state lanciando sono come voler fare la traversata della Manica con una pietra al collo. Io fossi in voi non mi butterei neppure… A meno che tu non sia il figlio di Bill Gates o il fratello di latte di Zuckerberg, lascia perdere. Esistono dei professionisti che prima di farti andare in scena studiano con te il copione per bene e accendono la macchina solo quando tutto risulta davvero perfetto. Non leggete in questo il messaggio che un sito per essere bello debba essere complesso, anzi. Un sito semplice, ma curato è apprezzato da tutti. E’ davvero il vostro biglietto da visita più importante, l’idea che le persone si fanno di voi al primo impatto.

Per tutto ciò che concerne la parte legale, come le condizioni di vendita, le modalità di spedizione, il diritto di recesso e la policy privacy, la cosa migliore è appoggiarsi ad un commercialista che saprà aiutarvi ad inserire le giuste diciture e soprattutto vi terrà sempre informati riguardo alle normative.



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