Vuoi lanciare una startup? Breve test di autovalutazione

Nessuna regola, né iter burocratici da seguire ma semplicemente un test per valutare le proprie caratteristiche personali per lanciare una startup

Nel momento stesso in cui si affaccia alla mente l’idea di lanciare una startup, il primo passo è quello di andare  a reperire informazioni. Si fanno ricerche sul web, si leggono interviste, si seguono programmi televisivi cercando di veder svelati i segreti del successo per chi ha il desiderio di poter dire un giorno: ho fondato una startup.


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image by Goodluz

In questo caso però non c’è alcun riferimento a business plan, business angels, business advice. Anche questi consigli hanno a che fare con il business ma si tratta piuttosto di consigli per auto-valutarsi e rendersi conto in totale onestà se davvero si è in grado di lanciare una startup.

Le abilità da possedere se davvero si vuole lanciare una startup

Accade molto spesso che chi ha un’idea di business -e cerca di realizzarla cercando finanziamenti e investitori- chieda di farsi aiutare dalle persone più vicine a lui, in questa eccitante fase di lavoro e di vita. Amici, marito o moglie, anche un figlio o una nuora. Ebbene, uno dei presupposti da cui partire se si vuole lanciare una startup (e farla decollare) è quello di dover essere pronti a licenziare i propri collaboratori, nel momento in cui non svolgono bene il proprio lavoro o si arriva a litigare tutti i giorni, non distinguendo più la sfera privata da quella professionale.

Detto questo, ecco una check-list delle abilità che dovresti riconoscerti se davvero miri a lanciare una startup.

Abilità a prendere decisioni difficili in tempi brevissimi. Ecco potrebbe essere per l’appunto il caso del licenziamento della propria migliore amica. Se si arriva a litigare tutti i giorni, se l’emotività prende il sopravvento, si piange e ci si arrabbia di continuo, ecco che la produttività si azzera e la tua startup non riuscirà mai a decollare. Per quanto possa risultare difficile da punto di vista emotivo devi mettere in conto questo genere di decisioni. E senza indugiare.

Abilità a trovare soluzioni sconclusionate per grandi problemi. A volte la soluzione sta nei piccoli gesti. Inutile ad esempio ricorrere a  valanghe di messaggini sul cellulare o e-mail di scusa: dopo una litigata al lavoro con la propria amica si potrebbe riuscire ad allentare la tensione semplicemente passando a trovarla nella sua nuova casa per farle i complimenti e regalarle un mazzo di fiori.

Abilità a vendere un’idea pazza ad un pubblico di scettici. Non importa quanto possa essere geniale la tua intuizione o davvero originale la tua idea. Se vuoi lanciare una startup devi avere i fondi e solo se riuscirai a trovare investitori disposti a darteli allora potrai dire di avere davvero fondato la tua nuova azienda.

Abilità a gestire l’instabilità finanziaria. Più che comprensibile in teoria perché tutti mettono in conto nel proprio business plan il bilancio in rosso almeno per il primo anno. Ma avere la forza economica per andare avanti, stare attenti a non intaccare il budget familiare per dare linfa al proprio business o pensare a come coprire l’assegno della settimana successiva sono preoccupazioni in grado di creare e ansia e insonnia, se non gestiti in modo adeguato.

Abilità a gestire sbalzi d’umore. E sono davvero all’ordine del giorno. In un mondo ideale sarebbe possibile scindere il nervosismo e l’agitazione che possono insorgere sul posto di lavoro dall’ambiente rilassato e sereno che si dovrebbe garantire in casa (o anche viceversa) ma le cose raramente vanno così. È per questo che è importante imparare a scusarsi dei propri momenti di ira o malumore e organizzarsi per trascorrere momenti piacevoli con la propria famiglia, organizzando magari un pomeriggio di svago dopo una settimana intesa di impegni.



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