Donne manager si, ma senza dichiararne l’età. Perchè?

Esiste una rubrica sul Corriere della Sera che viene pubblicata ogni venerdi: “Cambi di Poltrona”.

Ogni settimana una lista con breve biografia (ed alcune foto) di una quindicina di nuovi manager assegnati ad importanti poltrone direzionali delle aziende più importanti operanti in Italia.

Vi è però una stranissima regola in questo elenco: di tutti gli uomini manager è indicata l’età subito dopo il nome, delle donne mai. Come mai?

 

Un anacronistico gesto di “cavalleria”? E perchè? Una donna può essere abbastanza intelligente, determinata e preparata da coprire posizioni dirigenziali, ma ancora legata ai vecchi retaggi della situazione anagrafica per poter dichiarare l’età con tranquillità come un uomo?

In un servizio di questo genere conoscere nella biografia l’età è importante per fare le valutazioni di carriera, riservare la pubblicazione di questo dato solo agli uomini appare più che discriminante.

E’ da escludere che siano le manager stesse a chiederlo, abbiamo monitorato centinaia di pubblicazioni e la regola è costante (mai una donna con età).

Insomma per questa rubrica del Corriere della Sera: parità dei sessi si, ma… fino a un certo punto.

Per correttezza inoltriamo questo articolo all’autore della rubrica, Felice Fava, magari ci darà lui una spiegazione…


Dopo solo un paio d’ore dalla pubblicazione dell’articolo, arriva in redazione Bianco Lavoro , precisa e puntuale, la risposta dell’autore della Rubrica: Felice Fava:


Prima di partire con la rubrica, nel settembre 2005, da un mini sondaggio è emerso che la maggior parte delle donne manager non gradiva rivelare l’età, tanto più vedersela pubblicata su un quotidiano a larga diffusione. L’omissione è stata decisa per questo motivo. In ogni caso, verrà rivista questa impostazione e prossimamente inseriremo anche l’età delle donne manager, rispettando la volontà di chi desidera ometterla.

Felice Fava


Il parere di Bianco Lavoro


Felice Fava ha dimostrato grande professionalità nel dare una immediata e valida risposta. Siamo ora davvero curiosi di sapere quante donne manager vorranno inserire la loro età così come fanno gli uomini…

In effetti è deludente venire a sapere che dal sondaggio è venuto fuori che le donne (almeno su questo aspetto) abbiamo voluto “differenziarsi” dai colleghi uomini, siamo ovviamente del parere che se parità ci deve essere e la donna manager non voglia più “lamentarsi” di quanta percentuale di stipendio ha in meno degli uomini o quanto gli uomini siano preferiti per mansioni di prestigio, debba superare anche quest’ultimo ostacolo legato magari ad un po’ di vanità…

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