Donne e lavoro: telelavoro, orari flessibili e asili nidi aziendali, la sfida del Ministro Sacconi

E’ stata presentata una bozza alle parti sociali, del Ministro del lavoro e per le politiche sociali, Maurizio Sacconi, che prevede importanti novità legislative, a sostegno delle donne che vogliano continuare a lavorare, anche durante le prime fasi della maternità.

Obiettivo, almeno su carta, degli interventi normativi di Sacconi è di rendere maggiormente conciliabile il lavoro con la famiglia per le donne, rimuovendo molti degli ostacoli che limitano l’occupazione femminile in Italia.

Anzitutto, è prevista la possibilità per la donna madre, entro i primi 3 anni di vita del bambino, di richiedere una rimodulazione dell’orario di lavoro, su base semestrale o annuale. Nonché, viene concesso maggiormente il diritto al ricorso al telelavoro, ossia a lavorare da casa, quando questo è possibile. Possibilità, inoltre, di ottenere orari di lavoro flessibili, come ad esempio il diritto di un orario di lavoro concentrato, considerato come prolungato, rispetto al normale orario di turno.

Verranno, infine, incentivate tutte quelle azioni, da parte delle aziende, che vanno nella direzione di assumersi costi in favore di un servizio sociale a loro carico, in favore della maternità e della famiglia, come la creazione di asili-nido aziendali.

Lo stato, dunque, dal canto suo si impegnerebbe ad agevolare tali forme di conciliazione tra lavoro femminile e famiglia, attraverso una legislazione incentivante. Riuscirò il Governo, da molto tempo intento ad affrontare le peripezie del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a dedicare un po’ del proprio tempo alle lavoratrici italiane? Staremo a vedere.

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