Donne e lavoro, Sacconi presenta bozza

Il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha ultimato una sua bozza, che mira a rendere maggiormente compatibile il lavoro e la maternità per le donne.

Il modello a cui guarda il ministro sarebbe quello di un accordo tra le parti, che consentirebbe alla lavoratrice-madre di continuare a lavorare, pur in presenza di figli piccoli. Ciò si avrebbe grazie a un’incentivazione a forme di collaborazione tra azienda e lavoratrice, che lo stato garantirebbe per quelle modalità di lavoro che rendano compatibili casa e lavoro.


Si starebbe, dunque, pensando di incentivare a livello di tassazione il part-time per le donne madri lavoratrici, nonché il ricorso al telelavoro, ossia alla possibilità di lavorare da casa. Per questi tipi di lavoro sarebbe prevista un’aliquota al 10%, in quanto concilierebbero le due esigenze della donna.

Anche per l’uomo si potrebbero avere tali benefici, ma fatto salvo il monte ore previsto dalla rispettiva contrattazione collettiva.

Anche per le collaboratrici saltuarie, che non possono assentarsi dal posto di lavoro, sarebbero previste agevolazioni, quali i buoni lavoro e il sostegno per colf e badanti.



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