Donne e lavoro: 5 su 10 le mamme che lavorano

Donna e lavoro. Permangono ancora forti differenze tra uomini e donne, sia a livello occupazionale sia a livello di salari percepiti.

Il rapporto tra donne e lavoro torna alla ribalta delle cronache nel giorno della festa dell’8 marzo. Sono 5 su 10 le mamme che lavorano (54,3%), secondo gli ultimi dati pubblicati da Confesercenti. Il tasso di occupazione femminile generale però, è più basso, fermo al 46% contro il 58,6 rilevato nell’intera UE (a 27 Paesi). Molto svantaggiate le lavoratrici indipendenti, tra le quali solo il 15,7% di chi ha un figlio opera come imprenditrice o professionista. Una percentuale visibilmente piuttosto bassa. Tra le donne lavoratrici con figli da segnalare anche la permanenza di forti differenze tra Nord, Centro e Sud del Belpaese.


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Donne e lavoro: occupazione femminile più resistente

Contrariamente a quel che potrebbero far pensare i dati e una situazione di fatto svantaggiosa, in tempi di crisi l’occupazione femminile si è rivelata più stabile di quella maschile e anche di molto. Nell’ultimo biennio (2013-204), la percentuale di occupate è infatti calata dell’ 1,3% rispetto a un -8,2% fatto segnare dall’occupazione maschile. Secondo Confesercenti il motivo della maggiore tenuta occupazionale è da attribuirsi a due fattori distinti. Il forte aumento di lavoratrici straniere e la permanenza (e in alcuni casi il ritorno) di donne over 50 sul posto di lavoro. Per queste ultime è stata forse complice anche la crisi, relativamente alle sue conseguenze sulla vita familiare, ma la causa primaria è probabilmente da ricercarsi nell’allungamento dei tempi per andare in pensione dopo le modifiche al sistema introdotte dalla Riforma Fornero.

Nel giorno della festa della donna, è doveroso ricordare anche come oltre agli svantaggi numerici, il mercato del lavoro femminile sia tuttora soggetto a discriminazioni relative al salario percepito. Le donne infatti guadagnano, ancora adesso, in molti casi meno dei loro colleghi uomini di pari livello e mansione.

Sulle differenze di genere in ambito lavorativo e più in generale sul rapporto che lega donne e lavoro, è intervenuta anche la presidente di Impresa Donna Confesercenti, Patrizia De Luise, secondo la quale “non si tratta solo di una questione di pari opportunità: investire sulla educazione, formazione ed inserimento delle donne nel mondo del lavoro e nei ruoli decisionali – ha spiegato – rappresenta una strategia economica vantaggiosa e di successo per ridare slancio alla competitività e produttività del nostro Paese”.



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