Come diventare tour operator (o operatore turistico)

Prenotare il volo e organizzare il pernottamento è solo l'inizio. Il tuor operator studia e propone la soluzione migliore per il cliente che vuole staccare la spina dalla ruotine

C’è chi riesce a sostenere il peso di un duro anno di lavoro pensando alle vacanze che prima o poi arriveranno. E accetta di soprassedere su certi accadimenti sgradevoli (le sfuriate del capo, le intemperanze dei colleghi, gli insuccessi e le delusioni) solo perché pregusta il piacere del meritato riposo. Malgrado la crisi continui a “mordere”, la maggior parte degli italiani sceglie ancora di regalarsi le ferie. C’è chi ha imparato a fare tutto da solo e prenota, tramite Internet, biglietti e soggiorni ovunque. E chi preferisce affidarsi alla competenza di un professionista come il tuor operator. Che deve, in pratica, adoperarsi per far sì le vacanze dei suoi clienti risultino memorabili.


Cosa fa un tuor operator

Partiamo col dire che c’è una differenza tra l’attività svolta dalle agenzie di viaggio e quella svolta dai tour operator che si occupano di ideare, pianificare e realizzare soluzioni turistiche tarate sulle esigenze dei clienti. Per essere più chiari: i tuor operator sono i promotori dei classici pacchetti turistici all inclusive che forniscono servizi di vario tipo. Mentre le agenzie di viaggio si “limitano” a fare da intermediario tra le proposte offerte dai tour operator e i clienti.

Entrando un po’ più nel dettaglio:

il tuor operator organizza e pianifica spostamenti e soggiorni, contatta le strutture ricettive, consiglia il cliente sulle attrazioni da visitare e sugli eventi da seguire (fiere, sagre, mostre, percorsi eno-gastronomici) e fornisce informazioni precise sui documenti da portare con sé e sulle eventuali assicurazioni o precauzioni igienico-sanitarie da prendere.

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Il tour operator cura, insomma, ogni passaggio dell’offerta turistica. Senza dimenticare di fornire assistenza (anche e soprattutto a distanza), qualora qualche cosa non dovesse andare per il verso giusto. E il cliente dovesse trovarsi in difficoltà.

Gli studi e l’investimento iniziale

Per diventare tour operator, non occorre essere in possesso di una laurea. Ma il consiglio è quello di conseguirne una nel settore del turismo (le possibilità sono tante: dalla laurea in Scienze del Turismo a quella in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, passando per quella in Turismo, Cultura e Sviluppo dei territori). In alternativa, si può pensare di frequentare uno dei tanti corsi professionalizzanti che aiutano ad acquisire le competenze necessarie. Occorre inoltre sottolineare che chi progetta di aprire un’attività di tour operator non può fare a meno della figura del Direttore tecnico. Che, dopo aver superato un esame indetto con bando pubblico (che prevede, tra le altre cose, la conoscenza di almeno due lingue straniere), deve essere abilitato dalla Fiavet: Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo. Quella del tour operator è, insomma, una professione avvincente e impegnativa. Per svolgerla al meglio, oltre che sulle competenze tecniche (che non possono mancare), sarebbe bene fare leva anche su una buona conoscenza del patrimonio artistico e culturale. Che può essere promozionato attraverso la proposta di itinerari ad hoc, studiati per soddisfare le esigenze di una clientela particolare. Quella che, per intenderci, preferisce inerpicarsi per le stradine di un antico borgo medievale piuttosto che frequentare lo stabilimento balneare più in voga del momento.

Se l’idea di diventare tour operator vi alletta, sappiate che c’è un costo iniziale da sostenere (20 mila euro di deposito cauzionale) a cui devono aggiungersi le spese necessarie per aprire una sede fisica. Trattandosi di un investimento importante, i più navigati consigliano di muovere i primi passi sotto le “ali protettrici” di un gruppo già solido e di aprire una filiale in franchising. Se gli affari dovessero andare bene, si può poi decidere di lavorare in completa autonomia. Impegnandosi a studiare le soluzioni migliori (e più vantaggiose) per i clienti che desiderano “staccare la spina” e lasciare i pensieri a casa.

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