Diventare test driver

Chi l’ha detto che a lavoro non ci si possa anche divertire?

Svolgere un lavoro che “piace” davvero, e che rispecchi le proprie passioni, è una fortuna che hanno ben pochi; tuttavia, lavori che divertano, pur essendo davvero un numero esiguo, esistono, e fra questi c’è sicuramente la figura del “test driver”.

Quello del collaudatore (questo il termine italiano), è infatti un’attività che affascina un po’ tutti, soprattutto noi “maschietti”, che sin dalla tenera età, cominciamo ad essere affascinati dal mondo dei motori.

Tuttavia, coloro che riescono a diventare dei test driver di auto e motori, sono davvero pochi.
Cosa possiamo fare, allora, per tentare di intraprendere la strada di collaudatore, e diventare “uno dei pochi” test driver italiani?

Innanzitutto, è inutile negare, che le strade (comunque molto difficili) per diventare test driver, sono principalmente due, di cui la prima è praticamente “ad accesso limitato”:

molti collaudatori, intraprendono questa professione nella stessa casa automobilistica in cui hanno militato quali piloti.


In poche parole, spesso, è necessario aver svolto la carriera di pilota, in quanto si ritiene (e come biasimarli) che questa sia la professione che fornisce la quantità maggiore di competenze, soprattutto dal punto di vista pratico.

Questo però, fortunatamente, non è l’unico modo per diventare collaudatore: c’è la seconda strada, che prevede però, un titolo di studio alquanto difficoltoso.


Servono infatti molte competenze tecniche, e quindi è necessario un titolo di studio come quello di Ingegnere.
Ancor meglio se questo titolo è specializzato nel settore automobilistico, ad esempio Ingegnere Meccanico; e magari essere in possesso anche di un Master o di altri certificati.

Stiamo parlando del “test driver”, ovvero di colui che prova la vettura su strada, e non il classico collaudatore, ovvero colui che controlla il ciclo di produzione, oppure effettua test (come test di resistenza, di durezza ecc.) sui pezzi che compongono la vettura; tuttavia delle competenze strettamente tecniche sono comunque necessarie.

Un buon test driver, non deve solo guidare la vettura ed effettuarne una recensione, ovvero dire la propria sulla godibilità di guida, sulle prestazioni ecc; ma deve anche identificare ed esporre al team eventuali problemi tecnici che risconterà durante la guida di prova.

Se comunque, il vostro desiderio è davvero quello di diventare Test Driver, allora da un paio di anni, esiste una accademia apposita, che fa proprio per voi.

E’ la “Academy“, fondata un paio di anni orsono da Loris Bicocchi, ovvero proprio un collaudatore, che tra l’altro, ha messo a punto la leggendaria KTM X-Bow, meritandosi il premio di “Man of the Year 2008“; oltre ad avere collaborato per marchi come Lamborghini e Porsche.

Questa accademia, grazie a degli appositi corsi, fornirà tutte le competenze tecnico-pratiche necessarie per diventare un collaudatore, un test driver.

Per ulteriori informazioni recatevi qui: www.lorisbicocchi.com.

Rimane un ultimo punto: e la retribuzione?

Bè, vista la rarità di questo lavoro, potete immaginare che sicuramente, da test driver, non si farà una vita di stenti…

Inoltre ti consiglio:

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COMMENTS

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  • Vincenzo 5 anni

    Mi affascina moltissimo l’idea di poter diventare collaudatore. Ho una laurea in ingegneria meccanica e vorrei intraprendere un corso di laurea magistrale in ambito automotive in parallelo ad un corso da test driver. Vorrei avere maggiori info,ma non riesco ad accedere al sito di loris