Diventare sottotitolatore, cosa fa e come accedere alla professione: intervista ad una professionista

Avete presente quando vedete un film in lingua originale, ma volete i sottotitoli per capire meglio? Oppure quando seguite un’intervista, per esempio ad un artista straniero, e trovate i sottotitoli? Vi siete mai chiesti chi fa questo lavoro?


Gli appassionati di cinema e televisione lo sapranno bene. C’è una figura che si occupa del sottotitolaggio. Deve essere per prima cosa un ottimo traduttore, ma questo non basta. Per quanto riguarda per esempio la traduzione dei dialoghi, il sottotitolatore deve essere in grado di riassumere in modo succinto le frasi degli attori con un linguaggio semplice e immediato.

Il posizionamento poi deve seguire il ritmo dei dialoghi tenendo conto dei tagli e dei cambi di scena. Ma come si inizia questa professione? Ci sono corsi e sudi da fare? Siamo andati ad intervistare Roberta d’Addazio, traduttore audiovisivo e sottotitolatore presso Pasubio2.

Qual è stato il suo percorso di studi? Com’è diventata sottotitolatore?

Possiedo una laurea magistrale in Traduzione ottenuta presso la LUSPIO in Roma. Dopo essermi laureata ho cominciato a studiare autonomamente alcuni programmi per il sottotitolaggio. Ho fatto esperienza documentandomi, esplorando quei programmi, facendo sottotitoli per alcuni siti con la stessa mia passione, ho letto e studiato le esperienze dei professionisti del settore, ho iniziato uno stage in questo mestiere presso un’agenzia di sottotitoli in Roma e piano piano ho preso la mano iniziando a farne il mio lavoro. Esistono corsi o master per diventare traduttore e adattatore per il doppiaggio e il sottotitolaggio. Io stessa, sto continuando a immagazzinare informazioni per continuare a fare esperienza seguendo il master citato presso l’università in cui mi sono laureata.

Quanto si guadagna facendo questa professione?
Essendo dei liberi professionisti, siamo noi che decidiamo la tariffa in base al mercato di questo settore. Non si può dire a prescindere quanto si guadagna, ma certamente, più clienti si riescono ad ottenere e più il margine di guadagno aumenta. Ma non sempre va in questo modo e molto dipende dalle richieste del cliente stesso.

C’è possibilità di carriera?
Essere un traduttore audiovisivo a tutto tondo che ha la possibilità di stare in sala doppiaggio e parlare con gli attori-doppiatori capendo se si è fatto un buon lavoro di adattamento del testo. Imparare ogni giorno sul campo, credo sia la vera esperienza che porta a una crescita personale oltre che professionale. Magari un giorno si potrà anche avere la possibilità di essere assistente di doppiaggio o direttore di doppiaggio e credo sia un ottimo livello a cui tendere se ci si vuole distaccare un po’ dal lavoro di traduttore-adattatore, anche se personalmente ritengo che la carriera si misura con l’esperienza.

Quali sono le difficoltà che si incontrano?
Le difficoltà che si possono riscontrare sono di varia natura: partendo dal programma di traduzione e/o di sottotitoli che non vuol funzionare all’ultimo secondo, al cliente che non ti può pagare e ultime ma non ultime, le difficoltà di traduzione e trasposizione linguistica che richiedono il lavoro più lungo, in cui bisogna prima fare un ottimo lavoro di traduzione, poi di adattamento, cioè adattare la traduzione al linguaggio utilizzato dai protagonisti del video mettendolo ovviamente in lingua italiana. Tutto questo richiede senza dubbio un’ottima conoscenza non solo della lingua straniera ma anche e soprattutto della lingua italiana che ogni volta deve venir reinventata e inserita in base ai caratteri a disposizione sul testo, per quanto riguarda i sottotitoli, facendoli quindi apparire sul video nel momento in cui i personaggi parlano, oppure cogliendo le sfumature del parlato e dei diversi registri della lingua italiana ricreando i dialoghi come nel caso del traduttore-adattatore.

Vediamo nello specifico alcuni corsi che si possono frequentare.

Roberta d’Addazio ha parlato della LUSPIO di Roma, dove è possibile frequentare il master annuale di primo livello in Traduzione e adattamento delle opere audiovisive e multimediali per il doppiaggio e il sottotitolaggio. Le lezioni si svolgeranno in orari pomeridiani, due/tre volte a settimana ed il costo è di 4.000 euro. Per maggiori informazioni www.luspio.it

Presso l’Università degli Studi di Parma è possibile frequentare il Master Europeo in Traduzione Audiovisiva (METAV), un programma che si sviluppa insieme all’Università Autonoma di Barcellona (UAB). Gli studenti avranno così la possibilità di avere due titoli rilasciati sia dall’Università di Parma che dalla UAB.

Una volta concluso, lo studente sarà in grado di:

  • Conoscere le diverse modalità di traduzione audiovisiva e applicarle ai diversi tipi di prodotti audiovisivi

  • Comprendere e analizzare prodotti audiovisivi di diverso genere

  • Documentarsi sull’argomento e gestire se stessi come liberi professionisti

  • Realizzare traduzioni adeguate per il doppiaggio

  • Scrivere sottotitoli, sia interlinguistici che intralinguistici indirizzati ai diversi utenti

  • Adeguare le traduzioni a registri diversi

  • Tradurre prodotti multimediali

Il Master Europeo in Traduzione Audiovisiva (METAV) consentirà i seguenti sbocchi:

  • Traduttore per il doppiaggio e voice-over

  • Sottotitolatore per il cinema

  • Sottotitolatore per non udenti

  • Traduttore di prodotti multimediali/ localizzatore

  • Linguista supervisore di prodotti audiovisivi

Per il Master completo il costo è di 3.500 euro. 800 euro a modulo fatti singolarmente.

A Torino invece troviamo l’agenzia formativa Tutto Europa con il corso in Traduzione per l’adattamento, il doppiaggio e il sottotitolaggio

Per accedere ai corsi di formazione post-laurea i candidati devono essere disoccupati(oppure in cerca di prima occupazione) e in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea in Scienze della Mediazione Linguistica (triennale, nuovo ordinamento) o titolo equipollente (Scuole Superiori per Mediatori Linguistici riconosciute ai sensi del DM n. 38 del 10/01/2002);

  • laurea in Lingue e Letterature Straniere (quadriennale – vecchio ordinamento)

  • altre tipologie di diploma di laurea (di durata minima triennale) previa dimostrazione di adeguate competenze linguistiche.

I posti disponibili sono 15 per ogni corso. I requisiti che risulteranno prioritari e oggetto di analisi sono i seguenti:

  • ottimo livello di comprensione della lingua di partenza e abilità espressive nell’impiego della lingua di arrivo;

  • buona cultura generale e padronanza della lingua italiana;

  • nozioni informatiche di base;

  • motivazione elevata, sia verso il corso, sia verso la figura professionale uscente.

Per maggiori informazioni http://tuttoeuropa.it/



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