Diventare personal shopper: corsi, opportunità e… un’intervista esclusiva

La moda passa, lo stile resta così diceva Coco Chanel.

Non tutti sanno come vestirsi e quali capi acquistare. Ecco che nasce la figura del Personal Shopper, una persona che, dietro corrispettivo, aiuta altre persone a scegliere e a comprare oggetti di qualsiasi tipo.

Questo lavoro, nato in America, si è diffuso da pochi anni anche in Italia, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e Torino.

Che cosa fa il Personal Shopper?

Offre consigli mirati ai proprio clienti. Cerca di trovare i capi più adatti, il colore migliore, il taglio dell’abito giusto. Ma questo non basta. Farà anche un’analisi dettagliata a livello di colore, personalizzata al singolo cliente, che così potrà capire quale tonalità scegliere. Il personal shopper non si limita a dare consigli di moda, ma anche di immagine. Conosce la moda a tutto tondo e segue le tendenze. Il servizio è ovviamente personalizzato per ogni cliente.

Ma quali sono le caratteristiche che deve avere un buon personal shopper?

  • Sicuramente passione per la moda e le nuove tendenze

  • buona cultura

  • buon gusto

  • ottima conoscenza delle lingue, prima fra tutte l’inglese

  • modi gentili con il cliente

  • capacità di ascolto

  • pazienza

  • sapersi relazionare con persone di alto livello sociale

  • conoscere la città e i suoi negozi, soprattutto boutique uniche

La clientela

I principali clienti sono persone dell’alta società, uomini e donne in affari, donne in carriera con poco tempo da dedicare allo shopping.

Sono di più gli stranieri perché conoscono la figura del personal shopper, mentre gli italiani fanno ancora fatica a capire il significato di questo lavoro.

Il cliente vuole una persona disponibile, simpatica e che riesca sempre a stupirlo con novità da proporle.

Diventare Personal Shopper

Non si può diventare consulenti d’immagine dall’oggi al domani. Bisogna essere preparati. Per questo ci sono molti corsi che si possono seguire.

Accademia del Lusso di Milano offre la possibilità di seguire il corso di Personal Shopper con l’obiettivo non solo di fornire una preparazione specifica sulla consulenza d’immagine, ma anche di accompagnare lo studente nella costruzione della propria attività imprenditoriale di consulente e free lance. Il corso si svolge in 180 ore suddivise in 3 moduli da 60 ore ciascuno. La frequenza è obbligatoria ed è possibile scegliere la modalità di erogazione diurna, serale o in formula weekend.

A Firenze, Polimoda organizza il corso di Personal Shopper. La scuola ha deciso di attivare un corso di 70 ore che prepari a questo tipo di professione, sia attraverso lezioni teoriche che attraverso interventi di professionisti che operano da anni e con successo in questo ambito specifico.

La European School of Economics propone un corso breve in Personal Shopper e Consulente d’Immagine a Milano. Il corso dura 3 mesi più 3 mesi di stage lavorativo e propone un programma completo. Il costo del corso è di circa 1500 €.

Dopo aver seguito il corso però, arriva la parte più impegnativa: farsi conoscere. Si può cominciare dal passaparola, ma la strada più utile è il web. Un buon sito e una buona public relation sono le basi per cominciare ad avere qualche cliente. Professionalità e bravura poi faranno il resto.

Abbiamo intervistato una giovane personal shopper, Mariyanna Morgan.

Quando è nata la tua passione per questa professione?

La passione nasce sin da piccola, anche se la mia vita prende un’altra strada. Ho iniziato a lavorare per un’ agenzia di eventi milanese, però ad un certo punto ho deciso che la mia passione per la moda, il gusto e lo stile erano più forti, così ho deciso di frequentare un corso di personal shopper & image consulting, proprio per avere le conoscenze per poter lavorare, trasformare lo shopping in un vero lavoro.

Quando ho finito il corso ho contattato dei grafici che mi hanno consigliato e ho creato il mio sito. All’inizio per farmi conoscere ho fatto molta fatica perché quando siamo usciti dalla scuola, non abbiamo avuto un punto di riferimento, ma ho dovuto costruire tutto da sola, cercando di fare tanta public relation.

Che cosa deve avere un buon personal shopper?

Per essere un buon personal shopper bisogna aggiornarsi sempre sulle tendenze, eventi e soprattutto ascoltare le clienti. Non bisogna mai imporre il proprio stile, ma bisogna cercare di crearlo insieme a loro.

E per quanto riguarda i guadagni?

Questo lavoro è molto particolare. Ovviamente non si lavora tutti i giorni, ma se si ha un buon giro di clienti è molto interessante anche come guadagno. Mi piacerebbe che la gente non pensasse che il personal shopper non è una figura essenziale. Con lui si potrebbe anche risparmiare! Magari quello che comprate sotto l’impeto dello shopping compulsivo non fa per voi.

Allora non acquistate la prima cosa che capita e risparmiate i soldi! Fatevi consigliare da una persona competente nel gusto e nello stile. Perché non fare questa scelta? Come si dice: il lusso è uno stile di vita.

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