Diventare parrucchiere professionista: formazione e opportunità

Cosa bisogna fare per lavorare come parrucchiere professionista: percorso di studi, formazione, qualifica e corsi di aggiornamento. Opportunità e offerte di lavoro.

Lavorare come parrucchiere professionista può dare grandi soddisfazioni. Le possibilità di impiego come le opportunità di fare carriera sono tante, sopratutto per chi dimostra di avere talento, passione e una buona formazione alle spalle.


diventare parrucchiere professionista

Cosa bisogna fare per diventare parrucchiere professionista: percorso di studi e formazione

Per diventare un bravo parrucchiere, oltre che a talento, passione e dedizione, è necessario proseguire un apposito percorso formativo. Non si può pensare di approcciarsi a questo mestiere come autodidatta e/o di diventare un professionista senza aver prima portato a termine gli studi. Il conseguimento di un apposito attestato di qualifica, infatti, non è solo una formalità.

Tutti i parrucchieri professionisti, per essere considerati tali, devono sicuramente partire da una buona scuola professionale. Terminati gli studi dell’obbligo, difatti, vi sono tantissime scuole professionali ed enti di formazione (pubblici o privati convenzionati con lo stato) che permettono di acquisire tutte le conoscenze e le competenze fondamentali per questo mestiere. Ogni corso è organizzato in modo tale da affiancare alla formazione in aula quella “sul campo”, così che la parte teorica sia accompagnata e completata da quella pratica (e viceversa).

Come ottenere l’abilitazione

Per essere considerato un parrucchiere professionista bisogna ottenere l’abilitazione da acconciatore. Si tratta di una qualifica che si ottiene dopo il superamento di un apposito esame, preceduto dalla frequentazione di un corso e dalla portata a termine della specifica formazione.

Per ottenere l’abilitazione, nello specifico, un’aspirante parrucchiere ha tre diverse possibilità:

  1. frequentare un corso finalizzato all’ottenimento della qualifica, solitamente si tratta di un corso di formazione biennale offerto da apposite scuole per parrucchieri seguito da un corso di specializzazione a carattere prettamente pratico;
  2. frequentare un corso di qualificazione presso una scuola per parrucchieri seguito, in alternativa al corso di specializzazione, da un tirocinio (pratica) di inserimento presso un salone per parrucchieri da effettuare nell’arco dei due anni;
  3. ottenere la qualifica dopo un periodo di inserimento della durata di tre anni presso un’impresa di acconciatura seguito dalla frequentazione di un apposito corso di formazione teorica, il periodo di inserimento si riduce ad un anno se preceduto da apprendistato ma tutto, comunque, deve deve essere portato a termine nell’arco di cinque anni.

Ogni corso è organizzato (sia a livello teorico che pratico) tenendo conto delle direttive delle Regioni, a cui spetta sia l’individuazione dei contenuti tecnico – culturali dei corsi sia la pianificazione nonché lo svolgimento degli esami finali.

Una volta ottenuta la qualifica di acconciatore, tuttavia, il percorso formativo di un parrucchiere non può considerarsi concluso. In questo lavoro, infatti, è fondamentale mantenersi aggiornati sulle ultime mode e tendenze, seguire seminari di approfondimento e stare sempre a passo con i tempi e le ultime tecniche.

Ai corsi professionali possono partecipare tutti quelli che hanno ottenuto, presso strutture pubbliche o private riconosciute e accreditate, il rilascio della qualifica di acconciatore. I corsi di parrucchiere, come quelli di taglio o di acconciatura, non saranno validi ai fini dell’esercizio dell’attività se non saranno rilasciati da strutture che hanno ottenuto le apposite autorizzazioni dagli organi competenti.

Requisiti richiesti e competenze professionali

La frequentazione dei corsi e il conseguente rilascio della qualifica professionale permette ad un aspirante parrucchiere di poter acquisire tutte le competente necessarie per il lavoro.

Da un punto di vista prettamente tecnico – pratico, un parrucchiere deve:

  • conoscere le caratteristiche chimiche di tinte per capelli, prodotti coloranti e decoloranti;
  • avere dimestichezza con le varie tecniche di taglio, specie le più recenti;
  • essere abile nel proporre i trattamenti adatti per ogni tipo di capelli e dimostrare una certa praticità con gli stessi;
  • possedere un forte senso estetico;
  • avere una certa manualità nella realizzazione di acconciature, messe in piega, tagli, extension etc.

Trattandosi di un lavoro in cui si è sempre a stretto contatto con il cliente, inoltre, le abilità professionali devono sempre essere accompagnate da precise attitudini personali, che vanno dalla disponibilità alla pazienza e, in generale, riguardano tutta una serie di atteggiamenti positivi e proattivi essenziali per questo mestiere.

Lavorare come parrucchiere: opportunità e offerte

Diverse sono le opportunità che si prospettano a chi sogna di lavorare come parrucchiere professionista. In linea di massima, comunque, ognuna di queste può essere inquadrata all’interno di due categorie. Un parrucchiere professionista, infatti, può:

  • decidere di mettersi in proprio e, quindi, aprire un solone e lavorare come libero professionista;
  • farsi assumere da un salone e, di conseguenza, lavorare come dipendente.

Nel primo caso i suoi guadagni saranno commisurati agli incassi. Più un libero professionista lavora e maggiore sarà ovviamente il reddito. Nel caso del lavoratore subordinato, invece, quest’ultimo avrà diritto ad uno stipendio fisso, cui ammontare dipenderà dal tipo di contratto e dalle ore di lavoro svolte (apprendistato, part – time, full time etc.) in riferimento al CCNL di categoria.

Bisogna dire, inoltre, che le strade da seguire saranno diverse in entrambi i casi. Per essere assunti e lavorare alle dipendenze di qualcuno bisognerà preparare un curriculum vitae ad hoc, proporsi ai saloni in cerca di personale (o inviare la propria candidatura spontanea), sostenere un colloquio e dimostrare di essere all’altezza del ruolo per ottenere il lavoro. Chi ha intenzione di aprire un’attività propria, invece, dovrà cercare un locale idoneo, ottenere tutte le autorizzazioni, organizzare tutto per un’apertura senza intoppi e riuscire a crearsi una clientela.

Nulla vieta, in fine, di iniziare a lavorare alle dipendenze di qualcuno e poi mettersi in proprio una volta acquisita la giusta esperienza. Mettersi in gioco subito, e da soli, può non essere così semplice (specie per chi è alla prime armi). Iniziare a lavorare come dipendente, invece, permetterà al parrucchiere di farsi un’idea sul lavoro in generale e di osservare da vicino cosa vuol dire gestire un salone, senza tutte le responsabilità che invece ha un titolare.

Si tratta di due percorsi diversi ma entrambi in grado di dare enormi soddisfazioni.

Come aprire un salone da parrucchiere

Aprire un salone da parrucchiere, come ogni impresa privata, implica un investimento di risorse di energie e denaro. Per questo motivo, prima di buttarsi a capofitto su un progetto simile, è bene fare un’analisi costi e benefici. Se possibile, infatti, è meglio avere fin da subito chiare entrate e uscite previste. A tal proposito potrebbe ritornare utile stendere in tempo un apposito business plan, molto apprezzato anche dalle banche in caso sia necessario richiedere un prestito per iniziare.

In quanto liberi professionisti, inoltre, sarà necessario iscriversi alla Camera di Commercio, aprire posizione e richiedere P. Iva. Il lavoratore autonomo in questo caso sarà responsabile dei vari adempimenti fiscali e tributari, dovrà provvedere all’autocertificazione dei propri introiti e, quindi, a presentare annualmente la dichiarazione redditi.

A livello burocratico, in fine, sarà necessario ottenere tutte le autorizzazioni imposte dalla legge, e necessarie per l’apertura di un salone da parrucchiere. La normativa, specie quando si tratta di lavoro, è sempre in continuo mutamente, per questo motivo è consigliabile affidarsi ad un esperto (un consulente, un commercialista etc.) che abbia ben chiare le procedure da seguire.



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