Diventare mystery shopper e lavorare come cliente in incognito

Testare prodotti e servizi, valutare la professionalità dei dipendenti Questi e molti altri sono i compiti del mystery shopper, ovvero il cliente in incognito.

Chi è il mystery shopper? In cosa consiste questo lavoro e quali sono i requisiti per accedervi? Nato negli Stati Uniti negli anni Quaranta del Novecento, ma noto e diffuso nel mondo del lavoro solo dai primissimi anni Duemila, il mystery shopping è una vera e propria tecnica di marketing, adottata dalle realtà aziendali con gli scopi più disparati: raccogliere informazioni per ricerche di mercato, studiare gli aspetti specifici e valutare la qualità dei prodotti offerti o dei servizi erogati, ma anche tenere sotto controllo le proprie procedure e il grado di soddisfazione del cliente.
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image by Nicoleta Ionescu


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All’interno di questo contesto, il mystery shopper è una sorta di cliente in incognito, selezionato e formato per valutare situazioni come le condizioni di un punto vendita, il comportamento e il livello di competenza professionale del personale addetto, i tempi legati alla gestione del cliente e la qualità percepita del prodotto venduto o del servizio erogato.

Diventare mystery shopper: come funzionano le agenzie

Le agenzie che offrono lavoro agli aspiranti mystery shopper sono numerose e, per intraprendere una collaborazione con loro è necessario iscriversi, compilando l’apposita modulistica presente su ciascun sito web. L’iscrizione è rigorosamente gratuita e non comporta obblighi. Dal momento dell’iscrizione in avanti, il mystery shopper riceverà degli incarichi, come per esempio recarsi in un negozio o in una struttura ricettiva, dove raccogliere dati e informazioni, testare la qualità dei prodotti o servizi e la professionalità dei dipendenti. Terminato il compito, il mystery shopper sarà invitato a compilare un modulo dettagliato e, a fronte di questo servizio, riceverà un compenso. In generale, i primissimi compiti assegnati al novello mystery shopper sono semplici e prevedono remunerazioni basse: questo permette alle agenzie di mettere alla prova il lavoratore e di valutarne l’idoneità allo svolgimento del compito. In seguito, i compiti assegnati saranno a mano a mano più articolati e la retribuzione crescerà di conseguenza.
Ma quali sono i requisiti per lavorare come mystery shopper?  Secondo la società Mystery Shopping and Training, un buon mystery shopper è onesto e obiettivo, preciso e affidabile ma anche flessibile e organizzato; deve essere un buon conoscitore delle tecnologie digitali, competente a livello informatico e provvisto di un accesso a internet a banda larga. Il mystery shopper, inoltre, ha una buona capacità di comunicazione e doti di scrittura; è un attento osservatore, ha buona memoria e rispetta la scadenze. Più in generale, il mystery shopper è un normale cliente comune, con una forte capacità di osservazione, attenzione al dettaglio e una buona capacità di report.
Il mystery shopping può essere svolto a tempo parziale o nel tempo libero, a seconda delle esigenze del personal shopper, e proprio per questo i guadagni sono direttamente proporzionali alla difficoltà del compito da svolgere e oscillano dai 10 ai 150 euro, oltre al rimborso per ogni acquisto effettuato e per le spese di trasporto. Ma attenzione: le agenzie che propongono remunerazioni evidentemente eccessive rispetto al compito o che promettono di inviare denaro o assegni in anticipo potrebbero nascondere delle truffe.



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