Diventare Infermiere: il 93% ha un posto di lavoro ad un anno dalla laurea

I dati dell’Osservatorio delle professioni sanitarie del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca attestano la professione di infermiere tra quelle giuste da scegliere se si vuole trovare lavoro subito dopo la laurea.


Il 93% degli infermieri, infatti, ha un’occupazione ad un anno dal termine degli studi universitari.

Come si diventa infermiere?

Per diventare infermiere è necessario l’iscrizione al corso di laurea triennale in Scienze Infermieristiche, nell’ambito delle Facoltà di Medicina.

Per prima cosa cercate l’università che fa per voi ,potete fare una ricerca attraverso il sito del Miur. L’ammissione al corso di laurea è a numero chiuso ed è necessario superare una prova a quiz.

Per preparare i quiz è meglio partire per tempo e prepararsi subito. Per iscriversi alla prova di ammissione si deve pagare pagare un bollettino e seguire le istruzioni del bando. Il Test di Ingresso, di solito si effettua a settembre ed è rappresentato da quiz a risposta multipla (che prevedono 4/5 opzioni di risposta).

I quiz sono di cultura generale e spaziano dalla storia, alle conoscenze chimico fisiche e così via. Dopo la prova di ammissione ci sarà una graduatoria.

Se avete superato la prova e rientrate nella graduatoria allora potrete dare il via al vostro percorso di studio. Durante il corso di laurea lo studente effettuerà, oltre alle lezioni teoriche, un periodo di tirocinio che lo aiuterà ad ambientarsi e a prendere confidenza con la professione.

Al termine del corso di studi è prevista una prova , una volta superata lo studente è abilitato alla professione e può iscriversi all’albo professionale. Per informazioni sull’albo e per avere ulteriori informazioni su questa professione consultate il sito della Federazione Nazionale Collegi Infermieri.

Cosa fa l’infermiere?

Le principali funzioni dell’infermiere sono le seguenti:

1.Prevenire e diagnosticare le malattie, in sinergia col personale medico;

2. Assistere i malati garantendo loro la corretta terapia secondo quanto prescritto dalla diagnosi del medico

3. Educare all’autogestione della malattia, al trattamento e alla riabilitazione;

4. Partecipare a corsi di aggiornamento professionale.

Quali sono le competenze professionali da acquisire in questa professione?

L’infermiere deve conoscere l’anatomia e la patologia clinica e avere nozioni sulle diverse branche medico-chirurgiche. Deve inoltre conoscere le norme etico-sociali che disciplinano l’esercizio della professione e quelle che invece riguardano la tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro. Come attitudini personali, a chi vuole diventare infermiere sono richieste una buona capacità di comunicazione e di supporto ai pazienti anche dal punto di vista psicologico.

In quali ambiti lavora?

L’infermiere può lavorare presso strutture sanitarie pubbliche o private, ospedaliere o nell’ambito dell’assistenza domiciliare.

 

Le strutture pubbliche in cui instaurare rapporti di lavoro dipendente sono:

– Aziende Sanitarie locali (Asl): in cui si accede tramite concorso pubblico;

– Enti convenzionati come quelli di ricerca oppure cliniche universitarie;

– Case di cura e di riposo.

Ricordate che si tratta di una professione a contatto con persone che hanno bisogno di cure, per cui oltre una formazione con competenze medico-scientifiche è necessario anche avere buone doti relazionali come gentilezza, sensibilità e umanità.

Image: Sura Nualpradid / FreeDigitalPhotos.net



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