Diventare barman: Campionato di Cappuccino 2012

Il campionato del cappuccino. Sebbene, ma solo in sommaria apparenza, possa sembrare una mera idea creativa per promuovere la competizione tra esercenti, il “Campionato del cappuccino” – organizzato per il sesto anno dalla Engim Piemonte, ente di formazione professionale – è un vero e proprio momento di celebrazione di una professione, quella di barman, che non può che richiedere massima professionalità, cortesia ed efficienza.

Un evento per ribadire, altresì, l’importanza della formazione professionale all’interno di un mondo formativo che possa alternativamente privilegiare percorsi pratici piuttosto che teorici, nell’ottica di una espansione delle possibilità formative in capo al giovane che desideri concludere i propri studi nei tempi e nei modi prestabiliti (nella sola provincia di Torino, nel cui capoluogo si è svolto il Campionato, la dispersione scolastica è pari al 4%, con l’8% dei ripetenti del primo anno di superiori, mentre sono 18 mila gli studenti che hanno scelto gli istituti professionali, e 20 mila quelli che invece hanno optato per la formazione professionale iniziale).

 

Per partecipare al Campionato – oltre ad avere un’età anagrafica compresa tra i 14 e i 16 anni per la versione “junior”, e tra i 16 e i 18 anni per quella “senior” – è sufficiente mettersi alla prova dinanzi al bancone, con verifica accurata sui parametri fondamentali quali velocità, pulizia, ordine, schiuma, temperatura, disegno, cortesia e comportamento. Ma non solo: per partecipare proficuamente all’iniziativa occorrerà raccontare i propri sogni, le proprie passioni e le proprie aspirazioni, in un piccolo monologo che contribuirà a tracciare in maniera più attendibile il profilo di ogni candidato.

A commentare l’evento è l’assessore al lavoro e alla formazione professionale della Regione Piemonte, che dalle dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa Adnkronos è sembrata molto soddisfatto dell’edizione 2012. “Dietro un gesto semplice e apparentemente meccanico, come quello di preparare un cappuccino” – ha dichiarato l’assessore Claudia Porchetto a LabItalia – “c’è una preparazione, un approccio al cliente, una professionalità che al tempo stesso porta la tradizione sul banco del bar. Basti pensare che nella preparazione di un cappuccino sono racchiusi prodotti come il caffè, la filiera del latte, delle macchine e, appunto, la professionalità del barman. Proprio attraverso un percorso formativo ad hoc i giovani si creano un’opportunità di lavoro. Un messaggio, dunque, per esprimere l’eccellenza del territorio attraverso il made in Italy e attraverso la formazione e la professionalità”.

Diventare barman. L’appuntamento del Campionato del Cappuccino ci sembra altesì evento molto utile per cercare di comprendere in che modo si possa diventare barman (per lui) o barlady (per lei). Una professione che non può essere relegata, come ha giustamente commentato l’assessore piemontese, ad atteggiamenti superficiali e a presunte professionalità. Dietro chi svolge correttamente tale professione vi è una formazione adeguata sul campo, e un’esperienza che porta i barman a poter approcciare correttamente con il pubblico.

Di norma, un trampolino di lancio ideale per diventare barman è fornito dall’aver conseguito un diploma ad indirizzo alberghiero. La durata totale di questo percorso di studi è di norma fissata in cinque anni, sebbene all’interno degli istituti scolastici vi siano dei percorsi interni di formazione in grado di conferire una prima qualifica già al termine dei primi tre anni, da migliorare con una specializzazione nel biennio successivo.

Ad ogni modo, sia che si provenga da un istituto ad indirizzo alberghiero, sia che invece si desideri arrivare a svolgere la professione di barman attraverso altre strade, è sempre preferibile poter frequentare uno dei tanti corsi di formazione organizzati in tutta Italia per poter migliorare la propria conoscenza del mestiere. Tali corsi prevedono anche periodi di formazione e di training on the job molto pratici, davvero indispensabili per poter iniziare a lavorare con la massima efficacia fin dai primi giorni.

Seguendo i corsi di formazione, sarà altresì possibile approcciare alle varie specializzazioni puntuali che i barman possono conseguire: si pensi alla sempre più ricercata figura del barman acrobatico, o a quella dei “consulenti” per aperitivi e cocktail da consigliare ai clienti, con picchi di assunzione nella stagione estiva e, prevalentemente, nei villaggi turistici, nelle navi da crociera, nei locali notturni e nelle discoteche.

Maggiori informazioni. Se le righe di cui sopra hanno solleticato la vostra aspirazione ad esercitarvi proficuamente dietro un bancone, e volete saperne di più su comediventarebarman, il nostro consiglio è quello di visitare il sito internet della FIB, la Federazione Italiana Barman, all’indirizzo www.fib.cc. Tra le tante sezioni, vi suggeriamo di dare un’occhiata a quella della formazione dove, oltre all’albo dei barman e degli aspiranti barman, sarà altresì possibile consultare l’elenco delle iniziative formative aggiornate, suddivise per regione e provincia.

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