Diventare animatori per le feste dei bambini: requisiti, corsi, opportunità di lavoro e di guadagno

L’animatore per bambini è una figura sempre più ricercata, apprezzata e contemplata dai genitori che si trovano alle prese con l’organizzazione della festa di compleanno del proprio piccolo. Fino a qualche decennio fa, non si conosceva l’importanza dell’animatore e spesso, infatti, le feste dei bambini erano piuttosto noiose e monotone; oggi, invece, sono i bambini stessi a richiedere questo simpatico personaggio per rallegrare la propria festa e renderla davvero magica e unica.

La professione di animatore per bambini, ha lo scopo principe di rendere piacevole la permanenza alla festa dei piccoli ospiti e di festeggiare al meglio il bambino che compie gli anni, organizzando diversi giochi di gruppo a misura di bimbo, piccoli spettacoli di magia oppure materializzando davanti ai loro occhi un teatro delle marionette. Per quanto possa sembrare semplice svolgere questo tipo di attività, in realtà è un lavoro che richiede molti requisiti, soprattutto caratteriali, per cui prima di cimentarsi in quest’avventura, è consigliabile fare un’attenta autoanalisi per valutare il possedimento di tutte le caratteristiche idonee.

 

Quali sono i requisiti soggettivi per diventare animatore per le feste dei bambini

La prima cosa da tenere bene a mente è che in questo lavoro sarete chiamati a stringere relazioni comunicative con dei bambini rientranti in una fascia di età che va dai 3 ai 10 anni, pertanto gli elementi caratteriali che vi devono contraddistinguere sono:

  • Pazienza;
  • Spiccata attitudine a comunicare con i più piccoli;
  • Carattere solare e positivo;
  • Capacità di coinvolgimento;
  • Capacità di prevedere le reazioni dei bambini;
  • Autocontrollo.
  • Una buona dose d’intuito, infine sarà utile per comprendere in breve tempo quali giochi proporre ai bambini e quando organizzarli.

Tali predisposizioni individuali ovviamente dovranno essere implementate acquisendo alcune nozioni tecniche attraverso la frequentazione di appositi corsi

Requisiti Formativi

Trovare i corsi di formazione per animatori delle feste dei bambini è molto semplice, ci sono moltissime associazioni e agenzie in tutta Italia che, con cadenza periodica organizzano questi incontri e con una semplice ricerca su internet, otterrete una lunghissima lista tra cui scegliere.

Come si svolgono i corsi di formazione?

Frequentando tali corsi, è possibile apprendere le principali tecniche d’intrattenimento che rappresenteranno gli “attrezzi del mestiere” e acquisire una formazione teorica, pratica e psico-pedagogica.

Gli argomenti maggiormente trattati nei corsi di formazione sono:

  • Principali tecniche di addobbo per le sale;
  • Tecniche di approccio e coinvolgimento: utili per comunicare anche con i bambini più timidi;
  • Balloon art : imparerete a fare le famose sculture di palloncini, tanto amate dai bambini;
  • Baby Dance:i metodi più efficaci per coinvolgere i piccoli ospiti facendoli scatenare in un ballo sfrenato.
  • Giochi di gruppo e tecniche di coinvolgimento: lancio delle spugnette, i percorsi nel tunnel;
  • Trucca bimbi: tecnica che vi permetterà di trasformare i bimbi nel loro personaggio preferito dipingendogli il volto con gli acquarelli;
  • Piccoli trucchi di magia: per incantare i bambini con piccole esibizioni magiche.
  • Teatrino delle marionette: come dare un’anima e una voce ai burattini;
  • Simulazione di una festa.

E’ consigliabile seguire sia corsi base, in cui è possibile acquisire le nozioni fondamentali, sia corsi avanzati in cui approfondire alcuni aspetti e tecniche del mestiere.

Per quanto riguarda i costi dei corsi formativi più completi:

I corsi base hanno un costo che si aggira intorno ai 200-250 euro

I corsi avanzati, invece, hanno un costo più alto, intorno ai 500 euro.

Solitamente hanno una durata di 24 ore distribuite su 3 giorni.

Tuttavia ci sono anche altre soluzioni più economiche e più brevi (90- 100,00 euro per 12-16 ore di corso).

Opportunità di lavoro

Gli animatori solitamente non hanno molte difficoltà a trovare lavoro, specialmente i più bravi, sono spesso ingaggiati direttamente dalle agenzie che organizzano i corsi . In alternativa, si può anche pensare di lavorare autonomamente sponsorizzandosi presso i gestori che affittano le sale per le feste o presso scuole, asili nido, i baby parking e ludoteche.

Tali percorsi formativi, inoltre, offrono anche molti sbocchi in termini di opportunità di lavoro all’estero. Molti animatori, infatti, trovano collocazione nel periodo estivo presso i villaggi turistici o sulle navi da crociera per gestire i baby club.

Opportunità di guadagno

I guadagni variano in base a come si organizza il lavoro:

Se si lavora tramite agenzia, il possibile guadagno netto si aggira intorno ai 35-50 euro a prestazione e il materiale è fornito dall’agenzia;

Se si decide di prendere contatti direttamente, il guadagno è nettamente superiore e varia dai 70 ai 100 euro, anche in base agli accordi presi (fornitura del materiale a vostro carico o a carico del cliente) e i servizi richiesti.

Molti animatori trovano opportuno alternare le due forme di impiego dividendosi tra ingaggi forniti dall’agenzia e contatti personali.

Testimonianze dai forum tematici

Girando per alcuni forum tematici abbiamo avuto modo di leggere molte dichiarazioni rilasciate da giovani utenti che avevano avuto un approccio piuttosto brusco con tale attività e si lamentavano oltre che della grande mole di lavoro, anche del compenso ricevuto, definito “misero” rispetto alla prestazione effettuata.

Proseguendo nella lettura, ci imbattiamo nei commenti rilasciati dai ragazzi più esperti del settore che, con toni decisi e piuttosto severi ammoniscono i colleghi smentendo le precedenti affermazioni. “Questo è ciò che succede quando si pretende di svolgere un’attività come questa per puro interesse economico” ribattono severamente “Lavorare con i bambini è una delle attività più belle del mondo, se li ami riesci a comunicare con loro e riesci anche a divertirti. Il segreto è nel giocare con i bambini, non nel farli giocare! I piccoli percepiscono le tue emozioni e si relazionano con te di conseguenza.” La ramanzina prosegue su questi toni “Vi lamentate infine del misero stipendio, questo già lascia intendere l’origine della motivazione che vi ha portato a esercitare questa professione. Sappiate che in questo lavoro, la vostra prima retribuzione dovrà essere il sorriso stampato sui volti dei vostri piccoli clienti; loro vi pagheranno prima della vostra agenzia e il sorriso di un bambino non ha prezzo.

Da questa bellissima testimonianza, si percepisce il grande amore e la grande passione che deve essere alla base di questo lavoro. L’amore per i bambini deve essere la vostra carta vincente e nessun corso ve lo potrà mai trasmettere se non fa parte di voi. I bambini in fondo devono essere amati così come sono, anche per i loro capricci!

Corsi di formazione in partenza:

In conclusione, vogliamo fornirvi alcuni indirizzi utili, dove potrete trovare dei corsi formativi che stanno per iniziare e che potrete seguire per diventare veri professionisti nel settore dell’animazione per bambini.

http://www.nuvolenuvole.it/corso-animatori-feste.htm

http://www.sda-animazione.org/

Ci sono anche alcune agenzie che preparano i propri animatori direttamente in sede, prevedendo corsi formativi che si susseguono con cadenza periodica. Ecco alcuni esempi:

http://www.animatoridiroma.it/la_scuola.htm

http://www.birbantisinasce.it/lavora_con_noi.html

http://www.perlafesta.com

Inoltre ti consiglio:

#1 – Se cerchi un nuovo lavoro, usufruisci del Kit Lavorare Sempre  (usa il nostro codice sconto: BLP112) garantito da Bianco Lavoro per qualità ed efficacia!

#2 – Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate in linea con le tue esigenze, fai le tue ricerche e registrati su Euspert Italia.

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  • Umberto 4 anni

    Buonasera, ho letto gli articoli di questo sito e li trovo molto interessanti. Volevo dare il mio contributo proprio dal punto di vista fiscale, essendo io un commercialista. Per svolgere l’attività di animatore di feste è necessario aprire una partita IVA o individuale (riferita cioè alla singola persona) o riferita ad una società (ma in quest’ultimo caso il discorso è molto più lungo e costoso e lo sconsiglio vivamente). E’ necessario inoltre effettuare la pratiche per l’apertura della posizione INPS ed eventualmente della posizione presso la Camera di Commercio (registro imprese). Se ti serve qualche altro tipo di delucidazione ti lascio il mio num. 333/9804835

  • Miki 4 anni

    Mi sono imbattuta per caso in questo annuncio e trovo tutto VERO e spiegato alla perfezione!!! Sono un’animatrice professionista da diversi anni e mi occupo sia di gestire il mio giro privato sia di dare assistenza alle richieste delle agenzie e colleghe. Leggo con piacere il secondo nome sulla lista delle agenzie serie SDA ANIMAZIONE, non faccio parte dell’agenzia perchè io sono di Milano e loro di Taranto ma il 25 e 26 aprile parteciperò come docente al loro corso in lombardia e trovo che questi corsi siano assolutamente INDISPENSABILI per capire cosa vuol dire fare l’animatore di feste di compleanno. E’ un lavoro a tutti gli effetti e spesso viene preso sottogamba da ragazzi e ragazze che credono di andare a saltellare e prendere soldi. E’ un LAVORO, impegnativo e se non è fatto con il cuore si rivela piuttosto pesante, stancante e ingestibile! CONTATTATEMI PURE PER INFO 345/8089338

    • my 4 anni

      Ciao io e il mio ragazzo abbiamo lavoratopr vari anni presso un` agenzia di animazione, vorremmo iniziarlo a farlo in maniera autonoma…dobbiamo aprire partita iva ? Come dobbiamo muoverci ?? Grazie

  • lollotar 5 anni

    ok curiosità…ho sei stagioni di animazione alle spalle e ora in questo periodo di m…. vorrei farne la mia professione…mi domandavo…meglio un’associazione culturale in famiglia o un agenzia vera e propria (srls o srl ) ???

  • Carpint 6 anni

    Salve, vorrei chiedere per poter intraprendere questo tipo di attività autonomamente cosa si deve fare? Grazie