Disoccupazione UE, allarme giovani

Dati contrastanti sull’occupazione giungono dall’Italia, in relazione all’andamento del mercato del lavoro europeo. Il nostro Paese, infatti, registra a gennaio un tasso di disoccupati all’8,6%, stabile per il terzo mese consecutivo; e questa, in sé, è già una notizia non cattiva. Il raffronto poi con la media europea spinge a valutare con ottimismo il dato italiano, visto che in Eurolandia, il tasso medio di disoccupazione è al 9,6% e nei 27 stati Ue del 9,5%.


Dunque, l’Italia ha un tasso marcatamente più basso di disoccupati. Il guaio è, invece, il dato sui giovani. A gennaio, il tasso di senza lavoro tra i 15 e i 25 anni, è stato al 29,5%, in aumento dal 29% del mese precedente. E’ questo il dato che salta agli occhi, quindi, in negativo, dal confronto con l’Europa, dove nella UE-17, il tasso medio di disoccupazione giovanile si attesta al 19,9%.

L’Italia ha dunque una media di dieci punti in più di giovani disoccupati, malgrado negli scorsi anni vi fosse stata una tendenza alla diminuzione del differenziale.

Solo la Spagna sta peggio di noi, con un tasso di giovani disoccupati che va oltre il 43%. Un livello così drammatico da costituire una vera emergenza nazionale.



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