Disoccupazione, Draghi: 19 milioni i senza lavoro. Come l’intera Olanda

Nella zona euro la questione della disoccupazione è ormai diventata una “tragedia”. Così l’ha definita il presidente della Bce, Mario Draghi, snocciolando numeri pesantissimi. I senza lavoro sono 19 milioni; per dare un’idea la cifra corrisponde a poco meno dell’intera popolazione dell’Olanda. “L’euro – ha spiegato il fautore del cosiddetto bazooka antispread – è un mezzo per promuovere la pace tra le nazioni e anche un mezzo per migliorare la nostra prosperità collettiva” ma, ha aggiunto, “è necessario rafforzare i meccanismi di mercato al servizio dell'umanità”. Proprio i mercati sono quelli che stanno attanagliando l’Italia post elettorale in questi giorni.


Il risultato del voto non ha indicato alcun vincitore, se non sulla carta. Da una parte il Partito Democratico ha vinto numericamente, ma al Senato non ha ottenuto la maggioranza sufficiente a garantirgli un’autonomia operativa;  dall’altra, c’è stato il boom del Movimento Cinque Stelle, previsto ma forse non in queste dimensioni. In tutto questo, si è inserita l’incredibile rimonta del Pdl guidato da Silvio Berlusconi (che ha recuperato quasi 15 punti in poco più di un mese, stando ai sondaggi). Se la competizione elettorale è sicuramente stata appassionante per gli addetti ai lavori, al contrario, i mercati non hanno minimamente gradito la situazione di “stallo” che si è venuta a creare. Lo spread infatti si è alzato di decine di punti in due giorni, con un costo stimato per il Bel Paese di 4 miliardi di euro (come l'Imu sulla prima casa).

“L’umanità” di cui Draghi ha giustamente parlato, necessaria a salvaguardare la “persona nella sua integrità”, almeno in Italia viene ben poco percepita quando si parla di mercati finanziari, che invece sono spesso visti come un qualcosa di lontano di “altro” e, per giunta di “cattivo”. Una sorta di nemico da combattere. Andrebbero invece combattute solamente le speculazioni illegali, quando queste vengono poste in essere. Certo è che, un mercato che non si “fida” di un determinato paese, rischia seriamente di influenzare anche il tasso di disoccupazione di quello stesso paese. La Bce, va detto, non può certo risolvere tutto (nonostante il bazooka).  Gli Stati ha spiegato  ancora Draghi devono “affrontare i problemi strutturali delle economie. Devono attuare riforme che sostengano il potenziale di crescita” perché noi, ha continuato “non possiamo riparare bilanci in dissesto. Non possiamo salvare banche in difficoltà. Non possiamo risolvere problemi di fondo della struttura delle economie europee”.




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