Disoccupazione in calo a dicembre: per l’Istat quasi 100.000 posti in più

Secondo l'Istat a dicembre 2014 quasi 100.000 posti di lavoro in più. Disoccupazione in calo e timidi segnali di ripresa. Una speranza per il 2015.

Timidi segnali di risveglio dal mondo del lavoro. A dicembre secondo gli ultimi dati Istat i posti di lavoro sarebbero cresciuti di quasi 100.000 unità. Anche se è lo stesso Istituti di statistica a chiarire che i dati diffusi non possono essere considerati indicativi di una tendenza (che in questo caso sarebbe positiva), rimane da segnalare il fatto che per quanto riguarda ad esempio la disoccupazione giovanile è stato raggiunto il livello minimo da un anno a questa parte (42%, dal 43% di luglio 2014), anche se la percentuale di disoccupati rimane comunque molto alta. Andamento simile per il livello generale relativo alla disoccupazione, attestatosi a dicembre al 12,9% (a novembre 2014 era al 13,2%).


disoccupazione

Se è vero che il dato positivo relativo all’ultimo mese del 2014 ha acceso una certa speranza di ripresa (annunciata a gran voce per il 2015 dai principali esponenti governativi Renzi e il competente Ministro del Lavoro Poletti), va detto che ad esempio i sindacati Cgil e Uil non si sono dimostrati così ottimisti e hanno preferito mantenere una certa prudenza. Secondo il segretario Cgi Susanna Camusso “il calo della disoccupazione e’ legato a una serie di fattori tra cui anche quello di aver peggiorato le condizioni delle partite Iva e di non essere intervenuti sulla definizione di forme contrattuali sane”. Barbagallo della Uil invece vorrebbe capire “che tipo di assunzioni sono aumentate e, anche rispetto ai giovani, che tipo di contratti sono stati realizzati”.

In ogni caso secondo l’Istat è stata tutta l’economia italiana a migliorare, anche se molto timidamente e anche se, indiscutibilmente, la stessa resta traviata da forti incertezze e condizioni ancora molto difficili. Si è però verificato un “miglioramento delle aspettative” da parte delle famiglie italiane che ha rialzato “il clima di fiducia”, grazie anche ad un “aumento del reddito disponibile reale nel terzo trimestre”. Per l’Istat , anche il 2015 è iniziato in maniera positiva, visto che “in gennaio l’economia italiana ha mostrato segnali di un possibile recupero della domanda interna.




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