Disoccupazione agricola: a chi spetta e cosa prevede

Tutto quello che c'è da sapere sulla disoccupazione agricola: chi la può ricevere e quanto spetta.

La disoccupazione agricola è un’indennità di disoccupazione riservata agli operai che lavorano in agricoltura, iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. Vediamo dunque, in maggior dettagli, quali sono le categorie di lavoratori cui può essere indirizzata l’indennità di disoccupazione, le categorie escluse, quando e quanto spetti, in che modo presentare la domanda e quali sono le caratteristiche di tale prestazione, contribuendo in tal modo a chiarire la natura e il funzionamento di un sussidio particolarmente importante per i lavoratori agricoli che abbiano perso il proprio posto di lavoro.


disoccupazione agricola

A chi spetta la disoccupazione agricola

La disoccupazione agricola spetta alle seguenti categorie di lavoratori:

  • operai a tempo determinato;
  • piccoli coloni;
  • compartecipanti familiari;
  • piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari;
  • operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno.

Non spetta invece a:

  • ai lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • ai lavoratori che presentino la domanda oltre il termine previsto;
  • ai lavoratori iscritti in una delle Gestioni autonome o nella Gestione Separata per l’intero anno, ovvero per parte dell’anno, ma il numero delle giornate lavorative rientranti nel periodo di iscrizione è superiore a quelle di attività lavorativa dipendente;
  • ai lavoratori già titolari di pensione diretta alla data del 1° gennaio dell’anno di competenza della prestazione. Nel caso di pensionamento in corso d’anno, il numero delle giornate indennizzate per disoccupazione agricola viene riproporzionato rispetto al numero di mesi antecedenti la decorrenza della pensione.

Quando spetta la disoccupazione agricola

Per poter disporre della disoccupazione agricola è necessari oche il lavoratore agricolo sia iscritto negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti a tempo determinato (per l’anno cui si riferisce la domanda) o un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato (per la parte dell’anno di competenza della prestazione), almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria e almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente.

A quanto ammonta la disoccupazione agricola

La disoccupazione agricola spetta nella misura del 40% della retribuzione di riferimento. Dall’importo spettante viene detratto il 9% per ogni giornata di indennità di disoccupazione erogata a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un numero massimo di 150 giorni.

L’indennità di disoccupazione agricola spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate, entro il limite di 365 giornate annue. Da tale ammontare si dovranno principalmente detrarre:

  • le giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo;
  • le giornate di lavoro in proprio;
  • le giornate indennizzate ad altro titolo, quali malattia, maternità, infortunio;
  • quelle non indennizzabili quali espatrio definitivo.

Come presentare la domanda

Per poter presentare la domanda di riconoscimento dell’indennità, il lavoratore dovrà predisporre apposita modulistica da inviare mediante i servizi telematici INPS, o rivolgersi a uno degli enti di patronato, o al Contact Center.



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