Disciplina del lavoro minorile

La disciplina del lavoro minorile è data dalla L. 977/1967, ridefinita dal D.Lgs 345/1999 che fissa un principio generale per il quale l’età minima di ammissione all’impiego deve coincidere con quella in cui cessano gli obblighi scolastici. La Costituzione Italiana all’art. 37 prevede che :” la Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme” e che “la legge stabilisce i limiti di età per il lavoro salariato.”


Per i minori esistono delle particolari restrizioni poste a tutela della salute fisica, psichica e del loro diritto alla studio e alla formazione. Per quanto riguarda il versante della formazione, la legge 144/99 ha introdotto l’obbligo formativo fino al diciottesimo anno di età.

Tale obbligo può venire assolto attraverso percorsi integrati di istruzione e formazione sia nel sistema scolastico, sia nel sistema della formazione professionale di competenza regionale, sia nell’esercizio dell’apprendistato.

Requisiti di età e istruzione per entrare nel mondo del lavoro

Nel nostro ordinamento l’età per l’accesso al lavoro è elevato dai precedenti 15 anni ai 16 anni; infatti l’istruzione scolastica è obbligatoria per almeno dieci anni e deve essere finalizzata al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. (obbligo di istruzione e formazione).

E’ vietato adibire al lavoro i bambini, salvo in attività di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, purchè siano attività che non pregiudicano la sicurezza, l’integrità psico-fisica e lo sviluppo o la frequenza scolastica del minore. Per essere legittimi i rapporti di lavoro con i bambini occorre l’autorizzazione dei genitori e quella del Direzione Provinciale del Lavoro competente.

Disposizioni normative relative al lavoro dei minori

E’ fondamentale attenersi alle disposizioni normative relative all’orario di lavoro, al lavoro notturno, ai riposi settimanali e alle ferie.

1.L’orario di lavoro non può superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali se si tratta di bambini;

2.Se invece si tratta di adolescenti non si possono superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali;

3.Per i minori il lavoro notturno è vietato;

4.Il riposo deve essere assicurato per almeno 2 giorni, possibilmente consecutivi e comprendenti la domenica;

5. Le ferie annuali non possono essere inferiori ai 30 giorni per i minori di anni 16, invece per coloro che hanno superato questa età valgono le stesse regole previste per tutti i lavoratori.


Impiego di minori in attività di carattere culturale, artistico e pubblicitario

Il regolamento i nr. 218/2006 regola il lavoro di un minore in programmi radiotelevisivi. In questo campo si afferma la tutela della dignità, immagine, privacy e salute del minore.

I divieti a cui bisogna attenersi sono i seguenti :

1. Non sottoporre i minori ad azioni o situazioni pericolose per la loro salute, gravose o violente;

2. E’ vietato far assumere ai minori di anni 15, anche per gioco o per finzione, sostanze nocive come tabacco, alcool ecc), o coinvolgere i minori in argomenti o immagini di contenuto volgare o violento;

3.Non è consentito utilizzare minori di 15 anni in richieste di denaro abusando del normale sentimento degli adulti verso i bambini.

Lavori vietati ai minori per garantire la tutelare della loro integrità psicofisica

E’ vietato utilizzare ai minori adolescenti tutti quei lavori potenzialmente pregiudizievoli per il loro pieno sviluppo psico- fisico. Per essere ammessi al lavoro, i minori devono essere sottoposti a visita medica che, ne deve giudicare l’idoneità. Anche durante lo svolgimento del lavoro il minore deve essere sottoposto a visite mediche periodiche per accertare l’idoneità all’attività lavorativa cui è addetto.

Nello specifico sono vietate le seguenti attività lavorative:

– i minori non possono svolgere lavori in cui sono esposti a rumori che superano gli 87 db e non devono venire in contatto con sostanze tossiche, corrosive, esplosive, cancerogene, nocive o che esporrebbero loro a particolari rischi per la salute;

– non possono lavorare nelle macellerie in cui si utilizzano arnesi taglienti e celle frigorifere;

– devono evitare di utilizzare saldatrici ad arco o ossiacetileniche;

– non possono compiere lavori utilizzando martelli pneumatici strumenti vibranti e apparecchi di sollevamento meccanici;

– non devono svolgere lavori sulle navi in costruzione, nelle gallerie o utilizzando forni ad elevate temperature;

– devono evitare di eseguire lavori all’interno di cantieri edili in cui si possono verificare rischi di crollo.

E’ da ricordare infine che i datori di lavoro che non rispettano tali regole vanno incontro a particolari sanzioni.



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