Dimmi che lavoro fai e ti dirò cosa mangiare

La casalinga? Meglio che a colazione prediliga le fibre, mentre i liberi professionisti dovrebbero puntare sul salato. Questi e altri consigli nel libro della nutrizionista Serena Missori.

Mangiare bene è un’abitudine che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi. Soprattutto quando all’orizzonte sta per profilarsi una dura giornata di lavoro. Senza sottovalutare la natura stessa della nostra professione che, secondo Serena Missori, può aiutarci a individuare la dieta alimentare che fa al caso nostro. L’idea di fondo del libro scritto dalla nutrizionista (esperta in endecrinologia e diabetologia), intitolato “Allenati, mangia e sorridi”, è infatti quella di indicare il giusto regime alimentare alle varie tipologie di lavoratori. Che, in base alle abitudini e agli stili di vita, potranno scegliere di prediligere un alimento a un altro. Per quanto vada precisato che tenere a mente il lavoro che si svolge può non bastare a mantenersi in linea. Né tanto meno in salute.


cibo

image by pathdoc

“In base al proprio lavoro e al proprio biotipo di appartenenza – spiega Serena Missori nel suo libro – è possibile ottimizzare la dieta affinché il cibo ci supporti correttamente e ci mantenga efficienti, operativi e carichi di energia per tutto il giorno. A parità di condizione lavorativa, però, ogni persona in base al suo psico-biotipo morfologico avrà necessità nutrizionali differenti e potrà utilizzare gli alimenti per potenziare le proprie caratteristiche, contrastare i lati negativi e lo stress”. Cosa vuole dire? Che le “generalizzazioni” devono essere tenute nella giusta considerazione e non devono indurre a pensare che tutti gli insegnanti (per fare un esempio tra tanti), per rimanere in forma e in salute, debbano cibarsi degli stessi alimenti.

Fatta salva questa premessa, cerchiamo di capire però quali sono i suggerimenti che la nutrizionista consegna alle varie categorie professionali. Partiamo con gli impiegati che – come tutti sanno – svolgono un lavoro sedentario che li costringe a stare fermi seduti davanti a una scrivania per molte ore. Con conseguenze sulla loro salute fisica che si traducono, molto spesso, in gonfiore di caviglie, ritenzione idrica e indolenzimenti vari agli arti (si pensi alle contratture delle spalle o ai frequenti mal di schiena). La dieta suggerita dall’esperta prevede per loro tisane a base di melissa ed acqua, limone e tè verde che drenano e disintossicano. E che si potrebbero benissimo sorseggiare anche in ufficio, durante le ore di lavoro. A pranzo si consiglia, invece, di consumare pasti leggeri a base di cereali integrali, proteine magre e verdure a foglie piccole (che risultano più digeribili) condite con olio di oliva e semi di lino.

Tutt’altra “menu” per le casalinghe che, a differenza degli impiegati, si muovono moltissimo. A far perdere loro la linea sono però, molto spesso, le cattive abitudini che le inducono a mangiare mentre cucinano o a finire i cibi che i loro figli lasciano nei piatti. La nutrizionista consiglia a queste “professioniste della casa” di iniziare la giornata con una colazione ricca di fibre, carboidrati a medio e basso indice glicemico, proteine e grassi sani, puntando su porridge di fiocchi d’avena con crema di mandorle, bacche di Goji, mirtilli e lamponi freschi che saziano e danno energia per un lungo periodo di tempo. Sarà buona abitudine concedersi anche qualche spuntino leggero nel corso della giornata, mentre a pranzo e a cena, l’assunzione di proteine magre e verdura risulta essere la soluzione più indicata.

E procediamo con la categoria dei liberi professionisti che ingloba una grande varietà di professioni. A accomunarle tutte è la propensione allo stress che può portare, molto spesso, a saltare i pasti ed a riposare male. La loro giornata, secondo Serena Missori, dovrebbe partire con una nutriente colazione salata a base di pane integrale tostato (ma va bene anche quello ai cereali o senza glutine), uova biologiche in camicia o strapazzate e tisane energizzanti e antiossidanti. A pranzo meglio puntare su un’insalata e a cena (da consumare non oltre le 21) su legumi, verdure, cereali, carne o pesce piccolo e verdura cotta, più facile da digerire. E per spianare la strada a un sonno tranquillo, è consigliabile affidarsi ai benefici della teanina o della melatonina. O delle mandorle, ricche di magnesio che ha un effetto rilassante.

E cosa consigliare ai commercianti costretti a stare tutta la giornata in piedi? Di fare un abbondante colazione ricca di frutta fresca e di tè verde. E di tentare di consumare il pranzo seduti, impiegando almeno 20 minuti, preferibilmente con i piedi sollevati all’altezza delle ginocchia. Non solo: tornati a casa, la Missori suggerisce di concedersi qualche frullato drenante e antinfiammatorio a base di ananas per prepararsi al consumo di una cena che dovrebbe prediligere verdure e proteine (come salmone, acciughe, sardine, merluzzo) o carne magra e uova. Senza trascurare il beneficio che potrebbe regalare, a fine giornata, una tisana al biancospino, ottima per ridurre le tensioni fisiche accumulate nelle ore trascorse a servire i clienti.




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