Diminscuono i morti sul lavoro, ma… difficile morire quando di è disoccupati

Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un articolo di news che riprendeva un comunicato INAIL:

Morti bianche, sotto i mille decessi e cali forti in agricoltura

In pratica l’INAIL “certifica” e “festeggia” per il successo della diminuzione degli incidenti. Non era un articolo di “opinione” ma semplicemente una “notizia” che riporta i fatti.

Un attento lettore, Lucio Pinetti, attraverso Facebook scrive:

“ma tutti state cadendo in questa trappola del regime ? le morti bianche sono in aumento di circa il 50% non è vero che sono in diminuzione, facciamo i calcoli e vi renderete conto. La crisi che ci ha investiti ha ridotto la forza lavoro di circa il 70% in edilizia, gli incidenti sono diminuiti del 20% sugli occupati totale 50% in più, stesso discorso vale in agricoltura se contiamo le imprese fallite vediamo che il numero è relativo alle imprese attive ed è quindi logico che sono in diminuzione.

LA REALTA’ E’ MOLTO PIU’ AMARA I MORTI AUMENTANO LA DISOCCUPAZIONE AUMENTA I SUICIDI AUMENTANO E berlusconi GODE PAGANDO SOLO DI PROSTITUTE OTTOCENTOMILA EURO AL MESE”

Ebbene, Lucio Pinetti ha proprio ragione, a volte è facile “rigirare la frittata” leggere i numeri da “un punto di vista”, ed enti come Agenzia delle Entrate, INPS ed INAIL sono particolarmente bravi in questo…

Considero questo modo di intervenire attraverso i commenti ed attraverso i social network come Facebook, il Top dell’informazione e della divulgazione delle notizie e ci auguriamo che sempre di più i nostri lettori se ne rendano conto e contribuiscano con loro opinioni e commenti a fare “cultura” e “informazione” nel mondo del lavoro.

Infine, abbiamo trovato in rete (da controcorrentesatirica.com) una vignetta ad hoc:

mortilavoro

 

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