Dimettersi: come fare, dimissioni online telematiche e modelli lettera di dimissioni

A partire dal 2016 le dimissioni volontarie vanno date esclusivamente per via telematica. Vediamo di seguito quali sono le modalità di presentazione delle dimissioni online, la procedura e i modelli di lettera di dimissioni da adattare alle proprie esigenze e presentare al proprio datore di lavoro.

Tutto ha un termine, anche un lavoro. Capita quindi che, avendo trovato un nuovo lavoro (o per qualsiasi altro motivo), ti trovi nella necessità di dare le dimissioni dall’attuale occupazione, comunicandolo al datore di lavoro. Come fare in questo caso?


Dimissioni volontarie per via telematica

A partire dal 2016 (con il Jobs Act) le dimissioni volontarie vanno date esclusivamente per via telematica, coinvolgendo quindi il Ministero del Lavoro. Perché? In questa maniera si voluto mettere uno stop a quella odiosa e diffusa pratica delle “dimissioni in bianco”, un foglio di dimissioni che il datore di lavoro fa firmare al lavoratore (e più spesso alla lavoratrice) senza data. Il datore di lavoro può poi datare il foglio e, di fatto, “licenziare” la persona interessata in qualsiasi momento, anche se ufficialmente si tratterà di dimissioni volontarie date dal lavoratore. Pratica usata molto spesso per garantire il datore di lavoro da eventuali maternità delle lavoratrici ma anche in molte altre fattispecie.

I lavoratori che, invece, si dimettono durante il periodo di prova non sono obbligati alla comunicazione telematica delle dimissioni e possono usare i normali moduli che riporto sotto. Il Ministero ha inoltre chiarito che anche le dimissioni per giusta causa rientrano tra quelle da dare per via telematica.

Come dare le dimissioni per via telematica

Per poter dare le dimissioni sarà quindi necessario effettuare la procedura esclusivamente per via telematica secondo le modalità descritte nel Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015, pena la non validità della risoluzione del rapporto di lavoro.

Dimissioni online per via telematica: chi può presentarla?

Il modulo di dimissioni online per via telematica per recedere o revocare il rapporto di lavoro potrà essere presentato dai dipendenti del settore privato, con contratto di lavoro subordinato, seguendo le seguenti possibili modalità:

  1. direttamente dal lavoratore
  2. avvalendosi dell’aiuto di soggetti abilitati quali: CAF, patronati, consulenti del lavoro e sedi territoriali di competenza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, enti bilaterali, sindacati che potranno compilare e tramettere il modulo di dimissioni online del lavoratore del quale hanno ricevuto la delega.

Come compilare il modulo di dimissioni online: cosa serve e procedimento

I lavoratori che decidono di presentare il modulo di dimissioni online telematicamente in maniera autonoma devono essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure del Pin Dispositivo dell’INPS, accedere al form online e provvedere alla compilazione. Nel caso in cui il lavoratore si affidi ad uno dei soggetti abilitati sopra indicati, saranno loro stessi a provvedere alla compilazione del modulo e a inviare il tutto al Ministero del Lavoro. Il procedimento per la compilazione del modulo di dimissioni online è il seguente:

  • Accedere al portale del Ministero del Lavoro nella pagina della sezione dedicata alle Dimissioni Telematiche e cliccare su “Accedi al Sistema”.
  • Provvedere all’autenticazione attraverso il Pin Dispositivo dell’INPS oppure con lo SPID, in modo da accedere alla propria area riservata.
  • Compilare il form online nelle sue 4 sezioni: dati personali del lavoratore, dati del datore di lavoro; informazioni a riguardo del rapporto di lavoro (data di inizio e tipo di contratto); tipo di richiesta (revoca o risoluzione del contratto con relativa data di decorrenza).
  • Terminata la compilazione del modulo di Dimissioni Telematiche cliccare su “Conferma” in modo da convalidare i dati inseriti. Verrà visualizzato, a questo punto, un messaggio di avviso all’interno del quale viene comunicata la corretta elaborazione della richiesta e il relativo invio di un’email di notifica sia al datore di lavoro che all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL).
  • Infine sarà possibile stampare il modulo oppure tornare alla lista delle dimissioni inviate dove sarà possibile visualizzare e salvare la comunicazione.

A riguardo dei rapporti di lavoro iniziati a partire dal 2008 i dati relativi alla comunicazione obbligatoria saranno recuperati automaticamente. Nel caso invece il rapporto di lavoro sia iniziato in data antecedente al 2008 sarà necessario indicare alcuni dati del datore di lavoro tra cui:

  • Codice Fiscale
  • Comune della sede lavorativa
  • Indirizzo mail o PEC

Sia per coloro che decidono di presentare le dimissioni online autonomamente sia per i soggetti preposti è possibile ricevere supporto sull’utilizzo della procedura visitando l’URP del Ministero del Lavoro.

Revoca delle Dimissioni Telematiche

Nel caso in cui si decidesse di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, entro 7 giorni dalla comunicazione sarà necessario fornire i dati identificativi e la marca temporale associati al modello salvato.

Modelli lettera di dimissioni

Nel caso di dimissioni durante il periodo di prova non è necessario quindi usare il sistema telematico, sarà sufficiente una normale lettera di dimissioni da consegnare o inviare al datore di lavoro.

Indipendentemente dall’invio delle dimissioni per via telematica, il mio consiglio è comunque quello di inviare contemporaneamente anche una normale lettera di dimissioni al proprio datore di lavoro. Perché? Per mantenere un buon rapporto anche dopo le dimissioni. Per poter scrivere nella lettera anche qualcosa di aggiuntivo che nel “freddo” modello telematico non può essere aggiunto con efficienza. Insomma, per curare i rapporti e tenere buone relazioni. A questo proposito propongo dei modelli di lettera di presentazione idonei per diverse fattispecie. Specificando e sottolineando che non esiste un “modello ufficiale” per cui è possibile modificarle e personalizzarle a seconda delle proprie esigenze.

Dimissioni con preavviso

Questo modello è idoneo quando si danno le dimissioni con il preavviso di legge previsto dal CCNL di riferimento.

Modello lettera di dimissioni con preavviso

Spett.le Azienda datore di lavoro

Indirizzo del datore di lavoro

Eventuale indicazione di persona di riferimento

Luogo e data

Oggetto: dimissioni volontarie con preavviso

Io sottoscritto NOME COGNOME, nato a LUOGO DI NASCITA il DATA DI NASCITA, residente in VIA E CITTA’ DI RESIDENZA, codice fiscale CODICE FISCALE, numero di matricola NUMERO DI MATRICOLA, con la presente intendo rassegnare le mie dimissioni volontarie con un preavviso di NUMERO giorni, così come stabilito dalle norme contrattuali in vigore.

Vogliate pertanto considerare quale termine ultimo del mio rapporto di lavoro la data del DATA DI ULTIMA PERMANENZA A LAVORO.

Distinti saluti

NOME E COGNOME

FIRMA

Per accettazione

FIRMA DEL DATORE DI LAVORO

Trattandosi di una lettera di dimissioni consegnata come “cortesia” (le vere dimissioni valgono quelle per via telematica) non è necessario farla controfirmare al datore di lavoro né inviarla per raccomandata.

Dimissioni senza preavviso

Al di fuori del periodo di prova, tutti i CCNL prevedono un periodo di preavviso. E se il lavoratore ha fretta di dimettersi e non vuole dare il preavviso?  In questo caso, il recedente (cioè, il lavoratore che consegna la lettera di dimissioni senza preavviso) è tenuto a corrispondere una indennità al proprio datore di lavoro, equivalente – di norma – alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso. Attenzione, tuttavia: qualora l’interruzione del rapporto senza preavviso comporti dei particolari pregiudizi nello svolgimento dell’attività del datore di lavoro, è possibile che quest’ultimo possa domandare un indennizzo che possa compensare i pregiudizi straordinari prodotti dal comportamento del proprio (ex) lavoratore.

Pertanto, il mio consiglio, se non intendete rispettare il preavviso, è quello di concordare con il proprio datore di lavoro una modalità risolutiva del rapporto che sia nell’interesse di entrambi: in questo caso, all’interno della lettera di dimissioni sarà opportuno fare riferimento a tale intesa, affinché sia chiara l’intenzione di entrambi di accettare di buon grado le dimissioni senza preavviso. È per questo motivo che suggerisco di realizzare uno schema di lettera di dimissioni senza preavviso, attraverso la richiesta formale dell’esonero dallo stesso. Potete adattare – secondo le vostre necessità – il seguente modello.

Modello lettera di dimissioni senza preavviso

Nome e cognome del lavoratore
Residenza / Domicilio
Recapiti telefonici / Email per comunicazioni ulteriori

(DATA, LUOGO)

Spett.le
Ragione sociale datore di lavoro
Sede del datore di lavoro
Eventuale persona di riferimento

Oggetto: dimissioni con esonero dai termini di preavviso

Il sottoscritto (NOME, COGNOME), nato a (LUOGO DI NASCITA) il (DATA DI NASCITA), codice fiscale (CODICE FISCALE), numero di matricola (NUMERO DI MATRICOLA), assunto in data (DATA DI ASSUNZIONE) alle dipendenze dell’azienda, con la presente comunica le proprie dimissioni dal lavoro, e chiede di essere esonerato (INTEGRALMENTE / PARZIALMENTE) dall’obbligo del preavviso, senza che venga trattenuta in busta paga l’indennità sostitutiva del termine di preavviso.

Di conseguenza, vogliate quindi considerare come termine ultimo del rapporto di lavoro il giorno (GIORNO, MESE, ANNO)

Distinti saluti.

Firma del lavoratore

Dimissioni per giusta causa

Il Ministero del Lavoro ha stabilito con una apposita circolare ad hoc, che anche le dimissioni per giusta causa vanno date per via telematica. Per tale motivo non reputo opportuno dare un modello di riferimento, in quanto nel momento in cui si utilizzano tali dimissioni il rapporto con il datore di lavoro è già corrotto. Per approfondire quando è possibile dare le dimissioni per giusta causa consiglio questo contenuto:

Dimissioni per giusta causa: quando si possono dare, modalità e funzionamento

Lettera di dimissioni nel periodo di prova, modello ed istruzioni

Cosa accade quando si intende cessare il rapporto di lavoro nel periodo di prova? In questo caso non si usa la procedura telematica ma una semplice lettera al datore di lavoro. A titolo introduttivo ricordo che nel periodo di prova ciascuna delle due parti può ben recedere dal rapporto di lavoro senza fornire alcun tipo di periodo di preavviso. Questo non significa, naturalmente, che la comunicazione delle dimissioni non debba essere accompagnata da alcune formalità. In altri termini, anche nell’ipotesi di dimissioni nel periodo di prova, sarà necessario predisporre una lettera di dimissioni da consegnare al proprio datore di lavoro. Lo schema di lettera di dimissioni nel periodo di prova equivale allo schema già visto per le dimissioni senza preavviso. Cerchiamo comunque di proporre un valido esempio, che potrete declinare sulla base del vostro caso specifico.

Modello lettera di dimissioni nel periodo di prova

Nome e cognome del lavoratore
Residenza o domicilio del lavoratore
Eventuali altri riferimenti per i contatti per le vie brevi

Data, luogo

Spett.le datore di lavoro
Sede del datore di lavoro
Eventuale persona di specifico riferimento

Oggetto: dimissioni con effetto immediato nel periodo di prova

Il sottoscritto (NOME, COGNOME), nato a (LUOGO DI NASCITA) il (DATA DI NASCITA), codice fiscale (CODICE FISCALE), assunto in data (DATA DI ASSUNZIONE) con numero matricola (EVENTUALE), con la presente comunica di voler recedere dal rapporto di lavoro.

Non essendo ancora terminato il periodo di prova previsto dagli accordi intercorsi, non sussiste l’obbligo di fornire il periodo di preavviso. Per tale ragione, le dimissioni devono intendersi con effetto immediato.

Distinti saluti

Firma del lavoratore

Spazio per la firma del datore di lavoro

Tutto qui, la lettera di dimissioni nel periodo di prova non richiede quindi particolari peculiarità, semplice e veloce da compilare. Va consegnata a mano al datore di lavoro (facendosene firmare una copia per ricevuta) oppure inviata con PEC o raccomandata.



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