Dichiarazione precompilata, manca poco per il via: ecco le detrazioni già incluse

A pochi giorni dal via della nuova dichiarazione precompilata, vediamo quali sono gli oneri e le spese già presenti nel modello.

Mancano pochi giorni al 15 aprile, la data in cui l’Agenzia delle Entrate ha scelto di rendere disponibili online i modelli 730 precompilati sui redditi 2018. Bisognerà invece attendere il 2 maggio per poter iniziare a modificare, rettificare o cancellare le informazioni qui presenti, anche in relazione ai familiari a carico.  Ma quali sono i dati su oneri e spese che sono inclusi nel modello precompilato?


730 precompilato

Dichiarazione precompilata: Oneri e spese

La principale sezione sulle voci da condurre in detrazione all’interno del modello 730 precompilato fa riferimento agli oneri e alle spese sostenute nell’esercizio dal contribuente. In tale sezione dovrebbero dunque essere già valorizzate le voci riconducibili alle spese sanitarie e ai relativi rimborsi che sono presenti nel sistema Tessera Sanitaria, e a quelli che sono oggetto di comunicazione dalle casse di assistenza e da fondi integrativi, così come gli interessi passivi sui mutui.

Sono inoltre valorizzate le voci sulle spese universitarie e quelle per gli asili nido, così come le erogazioni e donazioni, e ancora le spese per servizi funebri, i premi assicurativi, i contributi associativi per le società di mutuo soccorso, i contributi di previdenza e di assistenza, e quelli versati alla previdenza complementare. Evidentemente, trovano spazio anche i bonifici legati alla fruizione di bonus di ristrutturazione e di riqualificazione energetica su proprie abitazioni o su condomini. Nel caso in cui il contribuente dovesse rendersi conto che non tutti i dati sono oggetto di corretta valorizzazione, potrà procedere a integrarli a partire dal 2 maggio.

Oneri da ripartire in più anni

Nella sezione dedicata agli oneri da ripartire in più anni si trovano invece le voci legati agli oneri pluriennali e, soprattutto, ai bonifici su spese legate all’effettuazione di interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica, che di norma permettono di usufruire di una quota costante di beneficio fiscale per 10 anni. Gli oneri pluriennali di cui si è sopra compiuto breve cenno fanno invece riferimento agli oneri sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Oneri e spese relativi ai familiari a carico

Chiudiamo infine con un cenno sulla sezione dedicata agli oneri e spese relativi ai familiari a carico, dove è possibile scorgere gli oneri deducibili o detraibili, che sono sostenuti dal contribuente nell’interesse dei familiari che risultano essere a carico fiscale. Tra i principali rileviamo le spese sanitarie, quelle universitari, i premi del contratto assicurativo, i contributi versati agli enti previdenziali, quelli versati alle forme di previdenza complementare e alle altre casse che hanno obiettivi assistenziali.

Spese sanitarie presenti e non presenti

Con particolare riferimento alle spese sanitarie, si ricorda che generalmente all’interno della dichiarazione precompilata sono incluse tutte le spese legate all’acquisto di farmaci (anche presso parafarmacie) e le prestazioni specialistiche, come quelle dei tecnici sanitari o degli ottici.

Rientrano nel novero delle spese sanitarie comunicate anche quelle sull’acquisto dei farmaci veterinari e alle prestazioni veterinarie, e ancora quelle che sono state comunicate all’Agenzia delle Entrate da parte delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliere, e ulteriormente da altre strutture abilitate, come gli istituti di ricovero e cura che abbiano connotati scientifici, i Policlinici universitari o gli ambulatori specialistici.

Cogliamo l’occasione per precisare che, di contro, non vengono ancora comunicate all’Agenzia delle Entrate, e dunque non sono incluse nella dichiarazione precompilata, le spese sanitarie che sono sostenute nei confronti di quei soggetti che erano delle prestazioni ausiliare della professione sanitaria, per le quali non è previsto l’obbligo di iscriversi ad un albo, o ancora che non svolgono la propria attività all’interno di strutture che sono accreditate per erogare servizi di natura sanitaria, o strutture che sono autorizzate a erogare servizi di natura sanitaria.




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