Dichiarazione dei redditi: cosa è, chi deve farla e come funziona

In questa guida completa vediamo cos'è la dichiarazione dei redditi, chi è tenuto a farla, le scadenze e tutte le novità introdotte per l'anno 2018

I cittadini Italiani, sono tenuti ogni anno a comunicare al Fisco italiano tutte le proprie fonti di guadagno per permettere di calcolare il giusto importo delle tasse dovute allo Stato. L’importo delle tasse, verrà dunque calcolato in base ai redditi percepiti da ciascun contribuente che dovrà presentare la propria dichiarazione dei redditi secondo le modalità e i tempi stabiliti dall’Agenzia delle Entrate. Ogni contribuente potrà presentare la propria dichiarazione tramite Caf abilitato o sostituto d’imposta. In questo articolo vedremo dunque nello specifico che cosa è la dichiarazione dei redditi, chi e come deve presentarla e come funziona, tenendo presente tutte le novità introdotte per l’anno 2018.


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Che cosa è la dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi è un documento contabile, ossia l’atto con cui il contribuente, persona fisica o giuridica (società, associazione ecc.) comunica all’Amministrazione finanziaria, il reddito percepito in un determinato periodo. Con la dichiarazione dei redditi, il cittadino comunica dunque i propri redditi sulla base dei quali verrà poi calcolata l’imposta dovuta. Il documento necessario per la dichiarazione dei redditi in Italia è denominato Modello Unico che cambia a seconda della natura del contribuente: persona fisica, società di persone, ente non commerciale o società di capitali. In sostituzione del modello Unico, le persone fisiche che non sono titolari di partita IVA, possono compilare il modello 730.

L’Agenzia delle Entrate offre ai contribuenti una dichiarazione dei redditi già compilata, nella quale sono già inseriti vari dati: dalle spese sanitarie a quelle universitarie, le spese funebri, i premi assicurativi, i contributi previdenziali, i bonifici per ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica ecc.

Dichiarazione dei redditi 2018: novità

Le principali novità per la dichiarazione dei redditi del 2018, arrivano a seguito dei provvedimenti legislativi introdotti nell’ultima Legge di Bilancio e nel Collegio Fiscale. A cambiare anche le scadenze fiscali che di seguito vedremo nello specifico. Vediamo ora, quali sono le novità in merito al Fisco, introdotte con il testo definitivo delle Legge di Bilancio, approvato lo scorso 22 dicembre, alla Camera. In arrivo novità per le famiglie e gli studenti, per le imprese, e per i bonus casa.

Principali novità fiscali:

  • conferma delle detrazioni a favore della casa
  • ampliamento della possibilità di cessione ecobonus, bonus verde
  • detrazione Irpef (19%) per i premi pagati in relazione alle polizze assicurative contro terremoti e alluvioni;
  • proroga della detrazione per gli interventi sismici;
  • estensione del credito d’imposta già previsto per alberghi e stabilimenti termali;
  • proroga Bonus Mobili;
  • detrazione degli abbonamenti per il trasporto pubblico;

Scadenza dichiarazione dei redditi

Le scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi differiscono in base alla tipologia di contribuente. Di seguito elencheremo nello specifico le date indicate dall’Agenzia delle entrate per la presentazione della dichiarazione 2018 suddivisa per categoria di contribuente e per il tipo di modello da presentare. A grandi linee comunque chi dovrà presentare la dichiarazione in via telematica dovrà farlo entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura dell’anno d’imposta per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare mentre i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono presentarlo in via telematica, entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Chi dovrà presentare la dichiarazione non per via telematica ma in modalità cartacea, invece, dovrà farlo tra il 2 maggio e il 2 luglio presso gli uffici postali.

Scadenziario 2018: come anticipato prima con la legge di Bilancio 2018 si è messo mano anche al calendario fiscale, le scadenze per la presentazione del Modello Redditi ( in tutte le sue tipologie) è fissata per il 31 ottobre. La scadenza per la presentazione del 730 invece è il 23 luglio 2018 mentre resta invariato il 7 luglio come data per presentare il 730 tramite il sostituto d’imposta.

Dichiarazione dei redditi: 730 precompilato, 730 ordinario e Modello unico

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi, utilizzato dai lavoratori dipendenti e pensionati. Con il 730 ordinario, il contribuente non dovrà effettuare calcoli ed otterrà il rimborso dell’imposta direttamente sulla busta paga (dal mese di luglio, nel caso dei dipendenti) o nella rata della pensione (dal mese di agosto o settembre). Se invece il contribuente dovrà versare delle somme, queste verranno trattenute dalla retribuzione (dal mese di luglio) o dalla pensione (da agosto e settembre).

Come specificato in un precedente articolo sull’argomento, da qualche anno, l’Agenzia delle Entrate, ha messo a disposizione dei contribuenti, il modello 730 precompilato. Si tratta di un modello 730 già compilato quasi nella totalità dei campi. Chi è interessato ad utilizzare questa modalità di dichiarazione precompilata dei redditi, non dovrà fare altro che prendere visione del documento e confermarlo. In caso di elementi da aggiungere o correggere, il contribuente potrà effettuare le modifiche direttamente online prima di inviare il modello all’Agenzia delle Entrate.

Dove trovare il 730 precompilato?

L’Agenzia delle Entrate, mette a disposizione dei contribuenti interessati al 730 precompilato, una specifica area del suo sito internet dove sarà possibile accedere utilizzando il codice Pin dei servizi telematici (Fisconline) o l’identità Spid (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale). Sarà inoltre possibile accedere all’area dedicata, anche utilizzando le credenziali rilasciate dall’Inps, la Carta nazionale dei servizi o il sevizio NoiPa, se il contribuente è dipendente di una Pubblica amministrazione che ha aderito a questo sistema informatico. Una volta effettuato l’accesso all’account basterà selezionare il modello, accettarlo (o eventualmente modificarlo) e poi inviarlo. Chi accetta il 730 precompilato, senza apportare modifiche, non dovrà esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali.

Modello Unico

L’ex Modello Unico, oggi Modello Redditi, può essere utilizzato da diverse categorie di contribuenti per dichiarare i guadagni derivanti da più fonti di reddito. Con il modello unico, dunque, si presentano al Fisco tutti i documenti relativi al reddito maturato nell’arco dell’anno.

Cos’è il Modello dei redditi

Con l’introduzione del Modello redditi, ex modello unico, ogni contribuente dovrà compilare un determinato modello redditi, in base alla sua posizione fiscale. Come specificato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, i Modelli dei redditi si dividono in 4 categorie in base a redditi diversi, quelli per le società di persone, per le società di capitali, per enti non commerciali e persone fisiche.

Chi deve fare la Dichiarazione dei redditi e modalità di presentazione

Con l’introduzione del modello dei redditi vengono dunque considerate le diverse categorie di contribuenti, in base alla tipologia di contribuente, si dovrà presentare uno dei 4 diversi modelli. Resta comunque attivo il modello tradizionale per presentare più dichiarazioni fiscali per i soggetti che percepiscono redditi da terreni e fabbricati, redditi di partecipazione, o ancora redditi di lavoro autonomo (continuativo oppure occasionale), di lavoro dipendente, di pensione o di impresa.

Il Modello reddito Sp deve essere utilizzato da: società semplici, società in nome collettivo e in accomandita semplice, società di armamento, società di fatto o irregolari, associazioni senza personalità giuridica, costituite tra persone fisiche per l’esercizio di arti e professioni in forma associata; le aziende coniugali, in cui l’attività è esercitata in società tra coniugi; gruppi europei di interesse economico.

La dichiarazione Redditi Sp va presentata in via telematica, entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura dell’anno d’imposta.

Il Modello reddito Sc deve essere utilizzato dai soggetti Ires, più precisamente da: società per azioni e in accomandita per azioni; società a responsabilità limitata; società cooperative, comprese quelle che abbiano acquisito la qualifica di Onlus e le cooperative sociali; società di mutua assicurazione e società europee residenti nel territorio dello Stato; gli enti commerciali, pubblici e privati, diversi dalle società; i trust che hanno per oggetto l’esercizio di attività commerciali, residenti nel territorio dello Stato; società ed enti commerciali di ogni tipo, compresi i trust non residenti nel territorio dello Stato.

I soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, devono presentare il modello Redditi Sc entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta mentre i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono presentarlo in via telematica, entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Il Modello reddito Enc deve essere utilizzato da enti non commerciali; organizzazioni non lucrative di utilità sociale, Onlus, fatta eccezione delle società cooperative, comprese le cooperative sociali; società ed enti non commerciali di ogni tipo, compresi i trust, non residenti nel territorio dello Stato; curatori di eredità giacenti se il chiamato all’eredità è soggetto all’Ires e se la giacenza dell’eredità si protrae oltre il periodo di imposta nel corso del quale si è aperta la successione.

I soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare devono presentare la dichiarazione Redditi Enc entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta mentre i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, devono presentarla entro l’ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Il Modello dei redditi Persone Fisiche è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche. I contribuenti sono obbligati a presentare il modello redditi 2018 solo per via telematica, loro direttamente o tramite un intermediario abilitato.  Possono invece presentare il modello Redditi 2018 cartaceo i contribuenti che non possono presentare il 730 pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con esso; coloro che pur potendo presentare il 730, devono dichiarare redditi o comunicare dati con i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW) oppure coloro che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti. Il modello dovrà essere presentato, in via telematica, entro e non oltre il 31 ottobre 2018, mentre la dichiarazione in forma cartacea dovrà essere presentata tra il 2 maggio e il 2 luglio 2018 presso gli uffici postali.

Documenti che servono per la dichiarazione

Vediamo quali sono i documenti necessari da allegare alla dichiarazione dei redditi con riferimento alle detrazioni previste per l’anno 2018. I contribuenti che scelgono il 730 ordinario, per la presentazione della dichiarazione dei redditi, o devono modificare quella precompilata, dovranno raccogliere una serie di documenti per preparare il modello.

Documenti necessari alla compilazione del 730:

  • dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;
  • codice fiscale e documento d’identità del dichiarante e dei familiari a suo carico;
  • documentazione relativa a proprietà immobili (usufrutto o possesso);
  • Imu pagata l’anno precedente;
  • certificazione unica (nuovo modello redditi 2018, ex modello unico)
  • documenti relativi ad altri tipi di reddito percepiti come lavoro autonomo o occasionale, voucher Inps ecc;
  • ricevute di versamento modello F24 per acconto Irpef;

Di seguito, un elenco dei documenti necessari per la richiesta delle specifiche detrazioni relative alle spese sanitarie, agli ecobonus, all’acquisto della prima casa, di mobili ed elettrodomestici e per la detrazione delle spese per adeguamento energetico. Per fruire della detrazione delle spese sanitarie effettuate per lui stesso, o per un familiare a carico (19% con franchigia di 129,11 euro), al momento della compilazione del 730, in contribuente dovrà presentare:

  • fatture e scontrini per l’acquisto di farmaci;
  • fatture di visite per medico generico o specialista, psichiatra o neuropsichiatra;
  • certificati medici per uso sportivo, per patente, per scopi legali o per malattie e infortuni;
  • ricevute fiscali relative ad interventi chirurgici;
  • fatture per analisi diagnostiche;
  • ricevute delle spese effettuate per ginnastica correttiva o riabilitativa;
  • ricevute per prestazioni di assistenza diretta alla persona (fisioterapista, podologo, odontotecnico ecc.);
  • ricevute di spesa per l’acquisto o l’affitto di mezzi per la deambulazione (sedia a rotelle, stampelle ecc.);
  • ricevute di spasa per l’abbattimento di barriere architettoniche;
  • ricevute di acquisto di veicoli per disabili o per il loro trasporto;
  • ricevute per l’acquisto di cani guida per persone non vedenti (una sola volta ogni 4 anni)
  • ricevute di spesa per l’acquisto di mezzi necessari al miglioramento della vita di persone portatrici di handicap (modem, computer ecc. con relativa prescrizione medica).

Per usufruire di bonus su ristrutturazioni o Ecobonus, sarà necessario presentare la copia dei bonifici bancari o postali per il pagamento delle opere sui quali è stata effettuata la trattenuta del 4%. Il contribuente che desidera usufruire delle detrazioni per le spese del mutuo per l’acquisto della prima casa, dovrà esibire la copia del contratto di mutuo e quella dell’acquisto dell’immobile, le ricevute di pagamento delle rate del mutuo, le fatture per le spese notarili e le fatture dell’intermediario.

Per usufruire del bonus sull’acquisto di mobili e della detrazione Irpef sull’acquisto di elettrodomestici, il contribuente dovrà esibire:

  • copia dei bonifici effettuati per i il pagamento dei mobili o degli elettrodomestici oppure le ricevute di pagamento in contante o con carta di credito;
  • fatture di acquisto contenenti la natura, qualità e quantità dei beni o dei servizi acquistati.

Per le spese di risparmio energetico, il contribuente dovrà allegare alla dichiarazione dei redditi:

  • copia dei bonifici;
  • fatture o ricevute dei lavori eseguiti;
  • certificazione del tecnico che effettua gli impianti;
  • l’attestato di qualificazione energetica;
  • scheda informativa dell’impianto;
  • ricevuta della documentazione inviata all’ENEA.

Dichiarazione dei redditi: spese che si possono scaricare

Ogni contribuente, in fase di compilazione del modello 730 o del Modello Redditi, può portare in detrazione o in deduzione alcune spese sostenute nell’anno precedente, in modo da diminuire l’importo delle tasse dovute. Le spese detraibili, sono dunque tutte quelle spese effettuate a suo nome o per conto di un familiare, che il contribuente può portare in detrazione come diritto riconosciuto dalla legge. L’importo relativo a tali spese, verrà dunque detratto direttamente dalle imposte da pagare. Mentre le spese deducibili sono tutte quelle spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare. Per usufruire delle detrazioni è necessario indicare le spese nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono state sostenute e documentarle adeguatamente. Con la circolare n7/E del 4 aprile 2017, l’Agenzia dell’Entrate ha fornito ai contribuenti e ai loro intermediari, un quadro complessivo delle spese che si possono scaricare con la dichiarazione dei redditi 2018.

Elenco delle detrazioni per il 2018

Di seguito un elenco delle detrazioni più importanti da richiedere con la dichiarazione dei redditi 2018, in riferimento alle spese sostenute nel 2017:

  • spese per figli e coniuge a carico;
  • spese mediche;
  • spese mediche per persone affette da disabilità;
  • interessi passivi del mutuo per prima casa;
  • canoni di locazione per l’abitazione principale;
  • spese di ristrutturazione, ecobonus e sismabonus;
  • spese per l’acquisto di mobili;
  • spese scolastiche e per l’iscrizione all’asilo nido;
  • spese universitarie e canone di affitto per studenti universitari fuori sede;
  • spese funebri;
  • spese per le attività sportive dei figli.

Vediamo nello specifico quali sono le spese sanitarie detraibili indicate dall’Agenzia delle Entrate. Le spese per le quali si ha diritto alla detrazione Irpef (19%) sono tutte quelle relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica)
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica
  • prestazioni specialistiche
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie
  • prestazioni chirurgiche
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici
  • trapianto di organi
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).

Si ricorda che l’elenco di cui sopra rappresenta un’indicazione concernete le principali spese detraibili, ma si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per tutte le istruzioni necessarie in merito.




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