Detrazioni scolastiche 2016: anche mensa e doposcuola fino a 400 euro

L'Agenzia delle Entrate chiarisce in un documento che nelle detrazioni scolastiche rientrano anche le spese per accoglienza, doposcuola e mensa.

Dalla  recente risoluzione 68/E dell’Agenzia delle Entrate, si evince chiaramente come le spese per la mensa e per il doposcuola rientrino a pieno titolo nelle detrazioni scolastiche 2016, pur limitandosi ad una cifra complessiva di 400 euro (ad alunno o studente). Si tratta di un chiarimento da parte dell’Agenzia, avvenuto a seguito di un interpello specifico, che mira a dissipare i dubbi su quali siano le spese scolastiche effettivamente detraibil dall’Irpef (nella dichiarazioni dei redditi) e quelle che invece non lo sono. Tra le prime quindi figurano le spese per la mensa e per il doposcuola (ed anche il pre-scuola, ovvero “l’accoglienza”).  Nel primo caso, specifica l’Agenzia, non è necessaria una delibera dell’istituto anche in caso il servizio venga fornito da soggetti terzi o dal Comune.


detrazioni scolastiche 2016Pre-scuola, doposcuola e servizio mensa (assistenza al pasto), fanno parte di quei servizi integrativi pensati e realizzati per agevolare le spese stesse (da qui la loro detraibilità). Non importa quindi che i suddetti vengano, come è ovvio, forniti in orario extracurricolare, in quanto “inseriti” in quei  servizi scolastici volti a semplificare la frequenza stessa della scuola.  Nelle detrazioni scolastiche 2016 rientrano quindi gli eventuali costi sostenuti per lasciare l’alunno o lo studente in istituto prima dell’inizio delle lezioni e quelli sostenuti per la sua permanenza a scuola dopo la loro fine, solitamente per ragioni lavorative dei genitori o di chi ne fa le loro veci.

Detrazioni scolastiche 2016: niente scuolabus

Contrariamente ai servizi citati precedentemente, quello relativo al trasporto studenti, il cosiddetto scuolabus, non rientra nelle spese detraibili. Questo perché, ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, anche se può verificarsi il caso di un servizio pubblico non adeguato al trasporto degli alunni a scuola (ad esempio potrebbe mancare la linea) le detrazioni potrebbero risultare “discriminatorie”, rispetto a chi, proprio potendo avvalersi del servizio pubblico, non avrebbe diritto a tali detrazioni. Non potrebbe infatti ovviamente detrarre una spesa non sostenuta.

Le detrazioni scolastiche 2016 per pre-scuola-doposcuola e servizio mensa, si aggiungono a quelle previste per le tasse d’iscrizione, i contributi obbligatori e le spese di frequenza “di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale”.




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