Detassazione premi lavoro, vale anche senza accordo scritto

La circolare n.3/E dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito e puntualizzato un aspetto che riguarderà molti lavoratori, facendo riferimento alla proroga della disciplina fiscale, che la legge di stabilità del 2010 ha garantito; stiamo parlando dell‘imposta sostitutiva del 10% sulle componenti del reddito, legate alla produttività, secondo accordi sindacali o aziendali.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’imposta incentivante si applicherà anche per le componenti di reddito del 2010, fino a una somma massima di 6000 euro, legate ad accordi aziendali anche non scritti.

In sostanza, basterà che il datore di lavoro specifichi nel Cud che il premio sia stato erogato, in base a una decisione aziendale. Quindi, anche senza carte scritte, chiunque abbia ricevuto un premio fino a un massimo di 6000 euro, legato alla maggiore produttività, avrà diritto di pagare su di esso un’aliquota secca del 10%, al posto della tassazione ordinaria.

Ricordiamo, inoltre, che tale imposta secca si applicherà anche per le componenti di reddito legate allo straordinario, al lavoro notturno, al lavoro festivo, alle indennità di turno e al lavoro a tempo parziale.

Lo sgravio di imposta così ottenuto potrebbe essere rilevante, in favore del lavoratore, contribuendo a innalzare il salario netto in busta paga e incentivando la contrattazione agevolante la produttività.

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