Decreto Sviluppo, novità per imprese e lavoratori

Ieri, il consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto Decreto per lo Sviluppo (Dl Sviluppo), il cui obiettivo consiste nel sostegno alla crescita e alla ripresa del nostro Paese, già in atto.

Con le norme varate ieri, sono in arrivo importanti novità per imprese e famiglie. Vediamone alcune.

Viene ripresentato il piano casa, bocciato un anno e mezzo fa dalle regioni, che lo fecero naufragare. Il nuovo piano prevede la possibilità di incrementare la volumetria delle abitazioni, senza le lungaggini burocratiche previste ordinariamente. Al contempo, viene premiata l’allargamento della volumetria per le abitazioni non residenziali.

E’ concessa la possibilità di affidare appalti per opere pubbliche, di valore inferiore al milione di euro, senza indire la gara e il silenzio-assenso per permessi a costruire, per i vincoli ambientali e paesaggistici, viene ridotto e fissato a 90 giorni al massimo (180 per città oltre 100 mila abitanti).

Le imprese al sud potranno godere della defiscalizzazione del 50% dei costi salariali, per assunzioni di soggetti svantaggiati, che avvengano nei dodici mesi successivi all’emanazione del suddetto decreto (24 mesi, per le categorie particolarmente svantaggiate). Trattasi di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e gli over 50.

Riconosciuto un credito di imposta al 90% per i finanziamenti delle imprese alla ricerca universitaria. Tra le altre misure, poi, l’assunzione di 60-70 mila assunzione dei precari nella scuola.

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