Decreto flussi, consentito l’accesso a 31 mila lavoratori non comunitari

Il decreto flussi disciplina l'ingresso di 31 mila lavoratori extracomunitari sul territorio italiano nel corso del 2019.

Lo scorso 9 aprile in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il c.d. “decreto flussi”, l’intervento normativo che disciplina l’ingresso di  di chi lavorerà stagionalmente e in maniera autonoma per il 2019. Così come accaduto nel 2018, anche in questo esercizio si consente l’ingresso nel nostro Paese di circa 31 mila lavoratori extracomunitari, di cui 18 mila per lavoro temporaneo per stagionalità nei settori dell’agricoltura e del turismo – ricettività, e quasi 13 mila per lavoro subordinato non stagionale e autonomo. Come nel 2018, le ripartizioni vengono effettuate da parte del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, tra gli ispettorati del lavoro presenti sul territorio, regioni e province autonome.


decreto flussi

Lavoratori non stagionali e autonomi

Cominciando dai 12.850 ingressi stimati tra i lavoratori non stagionali e autonomi, rammentiamo come in questo caso il clic-day sia stato programmato dal 16 aprile 2019 fino alla fine dell’anno. Dunque, mediante la procedura attivata sul sito internet del ministero dell’Interno, sarà possibile avanzare le proprie richieste di ingresso.

Si noti che all’interno dei 12.850 ingressi così stimati, 9.850 sono riservati alla trasformazione in permessi di soggiorno per i lavoratori subordinati e per i lavoratori autonomi di permessi di soggiorno che erano stati precedentemente concessi per motivazioni differenti, come ad esempio quelle legate allo studio.

La ripartizione

Per quanto poi attiene un livello di maggiore dettaglio, si noti come siano ammessi all’ingresso sul territorio italiano 500 cittadini stranieri extracomunitari residenti all’estero, che abbiano portato a termine i piani di formazione e di istruzione nei Paesi di origine.

Viene inoltre resa oggetto di autorizzazione la trasformazione in permessi di soggiorno per i lavoratori subordinati di 4.750 permessi di soggiorno per tale tipologia di occupazione, 3.500 permessi di soggiorno per formazione o tirocinio, 800 permessi di soggiorno comunitario per chi soggiorna nel lungo termine. Viene ulteriormente dato il via libera alla trasformazione in permessi di soggiorno per i lavoratori autonomi di 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e formazione professionale, e infine 100 permessi di soggiorno comunitario per il soggiorno di lungo termine.

Ad ulteriore integrazione, sottolineiamo come sia permesso l’accesso sul territorio italiano per cause relative ai lavoratori autonomi, da parte di 2.400 cittadini extracomunitari che risiedono all’estero, che appartengano ad alcune specifiche categorie su cui il decreto ha ritenuto opportuno concentrarsi. Tra le principali, gli imprenditori che desiderano attuare un piano di investimenti che sia ritenuto di interesse per l’economia italiana (con risorse proprie da impiegare non inferiore a mezzo milione di euro), o i liberi professionisti che vogliono esercitare una professione “regolamentata o vigilata”.

Lavoratori subordinati stagionali

Viene poi confermata la presenza di una rilevante quota di ingresso da parte di lavoratori extracomunitari che possano essere indirizzati verso lavori stagionali, per soddisfare le necessità del settore agricolo e turistico-alberghiero.

La platea di lavoratori interessati è in questo caso pari a 18mila cittadini extracomunitari residenti all’estero, che saranno ripartite tra regioni e province autonome. Per tali lavoratori, il click day è fissato mercoledì 24 aprile 2019. Si tenga conto come – segnala la Coldiretti – l’ultimo Testo Unico sull’Immigrazione abbia semplificato i requisiti utili per poter domandare il permesso stagionale, considerato che è sufficiente che il cittadino extracomunitario abbia fatto un regolare ingresso sul territorio italiano almeno 1 volta nei 5 anni che precedono il momento in cui vorrebbe fare un nuovo accesso con tale procedura.

A proposito della procedura, Coldiretti sottolinea altresì come il Testo Unico sull’Immigrazione abbia introdotto una modalità di accoglimento dell’istanza per silenzio – assenso, andando così a rendere ancora più snello l’iter per poter ottenere il permesso di lavoro stagionale da parte di questa platea di cittadini extracomunitari interessati.




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