Decreti attuativi del Jobs Act: ammortizzatori e nuove norme

Entrano in vigore da oggi i primi due decreti attuativi del Jobs act: trasformato l'articolo 18, introdotti vari ammortizzatori sociali

Entreranno in vigore oggi 7 marzo i decreti attuativi promessi riguardo il Jobs Act. Pubblicati ieri sulla Gazzatta Ufficiale, contengono in dettaglio tutte le nuove norme che riguarderanno il lavoro e i contratti da ora in avanti. Il famoso e così discusso articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non varrà più per chi verrà assunto a tempo indeterminato in aziende con più di 16 dipendenti. Per il resto non è ancora tutto chiaro: in realtà le disposizioni pubblicate per il momento sono due, e si intitolano: “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti“, e “disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria“.


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Decreti attuativi del Jobs Act: ammortizzatori e nuove norme

 

La buona notizia è che si parla in sede un po’ più ufficiale di quella che avevamo battezzato come “disoccupazione involontaria“, e c’è da sperare che i prossimi decreti attuativi possano venire incontro anche al cosiddetto part time involontario, mentre sembrava che dai palazzi del potere non si desse grande priorità a questa diffusa problematica. Quello che cambia dunque per chi è assunto a tempo indeterminato, in base al decreto attuativo presente nel jobs Act, riguarda l’articolo 18, ovvero il licenziamento senza giusta causa: è stato stabilito un indennizzo da corrispondere al lavoratore con criterio crescente in base agli anni di anzianità in servizio, e tale indennità va a sostituire la riassunzione in caso sia dimostrata l’assenza di giusta causa nel licenziamento.

I nuovi decreti attuativi del Jobs Act inoltre introducono alcuni ammortizzatori sociali che non erano previsti in precedenza, finalmente danno l’indennità di disoccupazione anche a chi aveva un contratto co.co.co o co. co.pro (di cui, come avevamo accennato in precedenza, non ne saranno stipulati di nuovi), e garantiscono un contratto di ricollocazione per i disoccupati, riconoscendo a ciascuno le doti peculiari per le quali merita di trovare posto nel mondo del lavoro. Sicuramente ci saranno presto ulteriori novità e nuovi decreti attuativi che stabiliranno in che termini dovrà essere recepito il Jobs Act, e non mancheremo di tenerne aggiornati voi lettori.

 

 



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