Dal Padrino a Scarface: 5 film che possono insegnare tanto agli imprenditori

Gli insegnamenti di certi "cattivi ragazzi" possono rivelarsi illuminanti. Scopriamoli insieme in questa breve rassegna cinematografica

E chi lo ha detto che, per avere successo, bisogna sempre seguire l’esempio dei più bravi? Ci sono storie di fuorilegge che – per quanto discutibili siano, sul piano etico – consegnano insegnamenti preziosi. Ne abbiamo selezionate cinque (prendendo liberamente spunto da una rassegna proposta da un sito americano) che possono, a nostro avviso, insegnare tanto agli imprenditori. Mettendoli in guardai dai rischi e dalle insidie che possono costare la carriera. Cinque film gangster che offrono spunti di riflessione interessanti. E che possono spingere i più disillusi a pensare che, in fondo, tra il mondo della criminalità organizzata e quello degli affari, non esistono grandi differenze. Non è sempre così (per fortuna), ma certe dinamiche sembrano replicarsi in modo esplicito. Analizziamole insieme, tenendo a mente che la lezione di certi “cattivi ragazzi” può rivelarsi più illuminante di quanto si possa immaginare.


I 5 film gangster che tutti gli imprenditori dovrebbe guardare

#1. “Scarface”: partiamo dal capolavoro scritto da Oliver Stone e diretto, nel 1983, da Brian De Palma. Il protagonista Tony Montana (interpretato da uno straordinario Al Pacino) è un profugo cubano che entra nel giro della malavita di Miami. In una delle scene più topiche del film (quella dell’albergo in cui Tony viene mandato, insieme ad altre persone, a comprare una partita di droga), le cose si mettono male. Quella che era stata annunciata come una semplicissima compravendita si trasforma, infatti, nel più sgradevole degli incontri (con tanto di motosega accesa). L’insegnamento? Bisogna ponderare sempre le offerte di lavoro, valutarle attentamente e non lasciarsi abbindolare da promesse altisonanti. Un affare apparentemente allettante e facile da condurre potrebbe rivelarsi una trappola mortale.

scarface

#2 “Quei bravi ragazzi”: a insegnare tanto è anche la pellicola diretta, nel 1990, da Martin Scorsese. Che è riuscito ad arruolare un cast stellare formato, tra gli altri, da Robert De Niro e Joe Pesci (vincitore dell’Oscar come miglior attore non protagonista). Al centro della storia, la vita di Henry Hill, un italo-irlandese di New York (interpretato da Ray Liotta) che, sin da giovanissimo, si lascia sedurre dalle “sirene” della malavita. Nel corso della sua lunga “carriera”, Henry proverà a fare di tutto e – vinto dagli eventi – alla fine arriverà a perdere tutto. L’insegnamento? Diversificare troppo può rivelarsi deleterio. Se si sceglie di fare più cose contemporaneamente, il rischio di farle tutte male e di non avere successo in nessun ambito esiste eccome.

#3. “Le iene”: gli imprenditori possono trarre utili insegnamenti anche dalla visione del film “Le iene” che segna l’esordio registico di Quentin Tarantino. E’ la storia di un gruppo di rapinatori ingaggiati da un potente boss di New York che vuole fare incetta di diamanti. Le cose non vanno per il verso giusto e il “colpo” fallito innesca un meccanismo rovinoso che porterà tutti a sospettare di tutti. In una delle scene centrali, nell’apice della tensione, il rapinatore interpretato da Steve Buscemi sbotta: “Avanti ragazzi, smettiamola, in fondo siamo tutti professionisti!”. L’insegnamento? Anche (e soprattutto) quando le cose si mettono male, bisogna mantenere i nervi saldi e non perdere mai la lucidità

#4. “I Soprano”: è vero, non è propriamente un film, ma “I Soprano” – la serie tv che ha tenuto incollati allo schermo milioni di telespettatori in tutto il mondo per 8 lunghi anni – non poteva non finire in questa rassegna cinematografica a uso e consumo degli imprenditori. Che potrebbero trarre insegnamento dalle “gesta” di Tony Soprano (interpretato dal compianto James Gandolfini), il boss italo-americano finito sul lettino di una psicoterapeuta. La vita di Tony è scandita da impegni e incombenze di ogni tipo (tutti al di fuori della legge), ma un posto predominante occupa la famiglia. Che si rivela l’origine delle sue ansie e delle sue preoccupazioni più ingombranti. L’insegnamento? Bisogna impegnarsi a tenere separata la sfera professionale da quella privata. Lavorare coi parenti può rivelarsi una scelta infelice.

#5. “Il Padrino”: e non potevamo non concludere con la gloriosa trilogia firmata da Francis Ford Coppola diventata una vera e propria icona della cultura popolare. Chi non conosce, infatti, le “imprese” di Don Vito Corleone (interpretato dall’indimenticabile Marlon Brando) che, negli anni successivi alla guerra, diventa il boss più rispettato della Grande Mela?

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Gli insegnamenti che gli imprenditori possono trarre sono tantissimi. A partire dalle straordinarie capacità di negoziazione manifestate, in più occasioni, dal protagonista. Ma il mondo immortalato da Coppola nelle sue pellicole fornisce il pretesto per riflettere, con attenzione, sui contesti lavorativi in generale. Che, specie se attraversati da ambizioni sfrenate e forti competitività, possono rivelarsi quanto mai insidiosi. Gli imprenditori che guardano “Il Padrino” realizzano l’importanza di essere cauti e di rimanere guardinghi. E comprendono quanto determinante sia circondarsi dei collaboratori giusti: quelli più fedeli, leali e capaci.



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