Curriculum e lettera di presentazione: ecco alcune dritte

Pubblichiamo un riassunto dello streaming video trasmesso ieri su Bianco Lavoro tv, in cui il direttore Marco Fattizzo affronta le complesse tematiche legate al redigere una corretta lettera di presentazione ed un curriculum efficace. La lettera di presentazione: spesso è sottovalutata, perché? In passato sovente veniva letteralmente buttata via all'istante, ma con l’avvento del web la situazione è decisamente cambiata. La lettera infatti, “apre” al cv. La lettera di presentazione è fondamentale;  chi seleziona  il cv lo vede dopo e spesso accede al suddetto solo se la lettera di presentazione è convincente e soprattutto coerente rispetto alla candidatura che si sta inviando. E’ quindi consigliabile modificare la parte iniziale “adattandola” all’azienda destinataria della candidatura. Ma come si scrive una lettera di presentazione? Prima di tutto bisogna leggere bene l’offerta di lavoro, l’obiettivo è quello di far capire di essere interessati proprio a quell’offerta.  E’ inoltre sempre meglio personalizzare l’intestazione, se si conosce il nome dell’azienda, è utile inserirlo (evitando diciture come “Spettabile Azienda”, o simili).


Se si possiedono le competenze specifiche richieste nell’offerta di lavoro, è sempre meglio inserirle nella lettera di presentazione. Chi ha inserito un’offerta di lavoro per grafici con richiesta di conoscenza Autocad, gradirà infatti maggiormente una lettera contenente espressioni come “ottima esperienza nell’utilizzo del programma Autocad, come da cv”. Sconsigliato quindi rimanere sul generico, come “esperienza nel web design”, o simili. Quell’azienda cerca un esperto di autocad, non un bravo web designer, non solo. Meglio inoltre non redigere lettere troppo lunghe e, se chiamati a colloquio, portarne una copia cartacea, così come per il cv.

Passando al curriculum (qui alcuni macro-modelli), il direttore di Bianco Lavoro, ha spiegato che, salvo venga “espressamente richiesto” è meglio che il cv non sia in formato europeo. Molto meglio invece renderlo personalizzato, in quanto il modello Europass è sostanzialmente un “modulo da compilare” e quindi molto difficilmente il selezionatore capirà (dal suddetto modulo) che tipo di candidato ha davanti, cosa fondamentale per ottenere un colloquio. Esistono quindi delle linee guida, muovendosi all’interno delle quali è possibile personalizzare in modo efficace il proprio cv. Non esiste invece, un “cv per fisioterapisti o per contabili”, perché “non ha senso”, tanto varrebbe a quel punto utilizzare il modello Europass.

Entrando più nel dettaglio,  vengono analizzate alcune interessanti domande degli utenti; uno di questi, nella chat parallela allo streaming, ha chiesto se fosse possibile indicare una residenza diversa da quella reale, vicina alla zona dell’offerta di lavoro. Questo per avere maggiori possibilità. E’ in effetti possibile e addirittura consigliato, ma solamente nel caso la disponibilità sia reale. Meglio quindi non mettere ”residenza” ma “domicilio”, anche a 1000 km di distanza, purchè ciò che viene indicato corrisponda a verità, in quanto in caso di chiamata da parte dell’azienda, è necessario essere pronti ed avere tutti gli appoggi del caso. Capitolo referenze; è sconsigliato inserirle direttamente nel cv, intendendo con questo l’introduzione di una referenza scritta già completa tra le pagine del cv. E’ però utile segnalare al capitolo “esperienze di lavoro” la possibilità di una referenza ed eventualmente rendere disponibile il contatto apposito solo su richiesta dell’azienda.  Nella puntata trasmessa in streaming ieri su Bianco Lavoro tv, vengono fornite le risposte a queste ed a molte altre domande soprattutto da parte degli utenti della chat.  Lo streaming video di Bianco Lavoro  è un appuntamento  fisso e settimanale. Di volta in volta vengono affrontati gli argomenti più “caldi” legati alle problematiche del mondo del lavoro e alle loro soluzioni.



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