Crisi, Eurispes: 7 su 10 faticano a pagare il mutuo. Meno animali in casa

Con la crisi sempre meno italiani riescono a pagare il mutuo o l'affitto. E c'è sempre meno spazio per gli animali domestici.

Il Rapporto 2015 stilato da Eurispes non lascia spazio a molti dubbi. L’Italia si trova ancora in una condizione economica estremamente complicata. Il 47.2% degli intervistati da Eurispes fatica ad arrivare a fine mese ed in generale taglia su tutte o quasi le spese possibili, animali compresi. Il cane o gatto di turno che lascia questo mondo tra le braccia dei suoi padroni insomma, sempre meno viene “sostituito”. Il calo di chi si permette di avere un animale è significativo: attualmente secondo Eurispes la percentuale si attesta al 33%, contro il 41.7% del 2012. Ma sono più che altro le spese quotidiane a rendere pesantissima e talvolta tragica la situazione economica degli italiani. Mutui per la casa, affitti, spese mediche.


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La crisi genera poca fiducia e voglia di andarsene

E’ un ritornello ormai fin troppo conosciuto, ma con la crisi e le difficoltà economiche gli italiani tendono a credere sempre meno alle istituzioni (Forze dell’Ordine escluse) e, forse per una sorta di conseguenza a volersene andare dal Bel Paese. Una fuga all’estero per ritrovare la serenità perduta insomma. Il fatto che sempre più individui percepiscano l’andare all’avventura in un paese estero come un qualcosa di più facile rispetto ad una sopravvivenza dignitosa in Italia la dice lunga su quanto le difficoltà stremino fisicamente e psicologicamente gli italiani. Per il 40,1 %, fa notare inoltre Eurispes, dovremmo “uscire dall’euro”. Un anno fa la percentuale era del 25,7%.

I dati

Oltre il 70% di chi ha contratto un mutuo trova serie difficoltà nel riuscire ad onorare le rate, poco più bassa, ma comunque altissima la percentuale di chi non sempre può permettersi di pagare un affitto mensile. Si taglia quindi anche sulle spese mediche, volenti o nolenti. La responsabilità più grande sarebbe da attribuirsi al cosiddetto “Grande Fardello”, l’insieme delle regole relative a fisco e burocrazia. La burocrazia – si legge nel rapporto 2015 – arriva dappertutto, influisce su tutto, tocca e regola ogni livello di attività sociale, soprattutto nel mondo contemporaneo. E su di essa, naturalmente, si scaricano le tensioni e l’astio di coloro, che di volta in volta se ne sentono vittime”.

Quell’eroe di Papa Francesco

L’unica figura su cui sembra convergere la quasi totalità delle impressioni positive (e nella quale, quindi, viene riposta estrema fiducia) è quella di Papa Francesco.“Il Papa venuto dalla fine del mondo”, con il suo linguaggio semplice, diretto, insolito per un Pontefice e indubbiamente anche molto simpatico, ha raccolto un sostanziale 90% di decisi consensi.



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