Crisi e lavoro: 200 mila posti a rischio nei prossimi mesi

Secondo quanto afferma la Cisl in un report recentemente pubblicato, nel corso dei prossimi mesi più di 200 mila lavoratori potrebbero rischiare di perdere il proprio posto di lavoro. Il tutto, a meno che l’economia e i consumi non decidano di ripartire di buona lena, garantendo quindi una nuova spinta propulsiva al mercato occupazionale tricolore.


Il sindacato, sulla base dei dati Inps in riferimento al 2013, dichiara infatti che 208 mila lavoratori a tempo pieno (coloro che sono in cassa straordinaria e in deroga), potrebbero perdere definitivamente una possibilità di rientrare attivamente nel mondo del lavoro a tutti gli effetti a causa delle difficoltà congiunturali. Il calcolo della Cisl è d’altronde facilmente comprensibile: sommando tutti i lavoratori che attualmente sono stati posti in una condizione di “pausa” per ragioni temporanee di mercato, si ottiene l’ammontare di persone che, nell’ipotesi di prolungamento della crisi, vedrebbero purtroppo consolidarsi la propria situazione momentanea.

Il dato riferito al 2013 è comunque in grado di denotare un lieve calo rispetto al 2012, ed è accompagnato dall’incremento delle domande di disoccupazione nei primi 11 mesi del 2013 (+ 32,5%, per 1,95 milioni di richieste). In complesso, la situazione dei lavoratori italiani rimane estremamente critica, e l’inizio del 2014 – ricordava il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra – sembra confermare le straordinarie difficoltà del comparto.

Nelle sue dichiarazioni, Sbarra evidenzia come all’orizzonte vi siano solamente delle flebili possibili di ripresa, peraltro poste in seria discussione dalla debolezza della situazione economica nel vecchio Continente, e come uno dei dati maggiormente preoccupanti sia costituito dall’aumentato passaggio dal regime di cassa integrazione allo stato di disoccupazione.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS