Crisi di mezza carriera: cos’è e come affrontarla

Quando si arriva a metà del guado, è inevitabile voltarsi indietro, ma se il bilancio lascia insoddisfatti, meglio rimboccarsi le maniche e ripartire. Vediamo come si fa

Avete presente quegli uomini che, avvicinandosi ai 50 anni, faticano ad accettare i segni che il tempo lascia sulla loro pelle? Siamo solitamente propensi a giudicarli negativamente e a liquidarli come eterni Peter Pan che, coi loro atteggiamenti tardo-adolescenziali (alcuni cambiano repentinamente look o si dedicano ad attività estreme di cui non avevano mai sentito parlare), spianano la strada alla più vacua superficialità. Ma attenzione ad essere così tranchant: questi soggetti apparentemente frivoli ed immaturi possono celare, in realtà, un malessere ben più profondo, che gli esperti riconducono alla cosiddetta crisi di mezza età (che, sia detto per inciso, colpisce anche le donne). E attraversare un periodo di transizione che li porta a mettere in discussione tutto quello che hanno fatto fino ad allora.


Non è faccenda di poco conto, specie se si pensa che può creare squilibri e tensioni pesanti in famiglia o al lavoro. Ecco perché abbiamo scelto di dedicare un articolo all’argomento, soffermandoci su quella che può essere definita una crisi di mezza carriera. Imparare a riconoscerne i sintomi per tempo, può aiutare infatti ad affrontarla e a combatterla come si deve.

Crisi di mezza carriera: sei segnali per riconoscerla

A fornirci lo spunto è stato un articolo pubblicato sul blog di Jobbio secondo cui i soggetti affetti dalla crisi di mezza carriera sono solitamente professionisti che hanno raggiunto un discreto successo nel loro lavoro, ma che non riescono più ad andare avanti. Il senso di paralisi che avvertono li porta a mettersi pesantemente in discussione e a chiedersi se gli sforzi profusi fin lì abbiano prodotto qualcosa di significativo. Avere a che fare con pensieri di questo tipo può essere dispendioso, soprattutto dal punto di vista emotivo. Ecco perché abbiamo pensato di mettere in fila alcuni segnali che possono suonare come dei campanelli di allarme. Stai attraversando una crisi di mezza carriera, se – come precisano gli estensori dell’articolo pubblicato su Jobbio che abbiamo letto e rielaborato in maniera personale – ti capita o noti quanto segue:

Hai perso la motivazione

Quello che prima ti appassionava e ti teneva inchiodato alla sedia oltre l’orario di lavoro adesso ti annoia mortalmente. Svolgi le tue mansioni meccanicamente e non ti aspetti più nulla in termini di soddisfazione e gratificazione professionale. Non prendi più l’iniziativa e tendi, anzi, a rimanere defilato: quando il capo propone un nuovo progetto, fingi di essere impegnato a fare altro e scegli di rimanerne fuori. In una parola sola: hai perso la motivazione.

La tua autostima vacilla

La crisi di mezza carriera insinua dubbi amletici che ti porteranno a metterti in discussione. Inizierai a dubitare delle tue capacità e a chiederti se il ruolo che rivesti sia effettivamente quello giusto per te. L’autostima che ti ha assistito fin qui inizia a vacillare scatenando incertezze e malumori con cui non avevi mai fatto i conti prima di adesso.

Non stai mai bene in ufficio

Se l’idea di andare a lavorare ti mette sistematicamente di cattivo umore, allora è evidente che c’è qualcosa che non va. Nessuno si aspetta che tu faccia i salti di gioia quando senti la sveglia che trilla alle 6:00 del mattino, ma se passi le giornate in ufficio col muso lungo e l’aria costantemente avvilita, il sospetto che tu ti trovi nel bel mezzo di una crisi di mezza carriera esiste eccome.

Invidi o snobbi i nuovi arrivati

Un altro segnale inequivocabile potrebbe fornirlo l’arrivo di nuovi assunti in ufficio. Se li hai accolti cordialmente, non c’è motivo di allarmarsi; ma se hai fatto finta di non accorgerti di loro o li hai liquidati in maniera sbrigativa, allora è meglio sedersi e fare i conti con la realtà. L’entusiasmo che hanno portato con loro ti fa venire l’orticaria e ti procura una certa preoccupazione: e se nel giro di qualche mese, finissero per farti le scarpe?

I tuoi atteggiamenti lasciano molto a desiderare

Se non riesci più ad essere amichevole e cordiale, guardi tutti con malevola circospezione e stai iniziando a farti il vuoto intorno, inutile prendersi in giro. Per quanto tu possa essere riservato e poco propenso a sbottonarti con gli altri, se noti che inizi a trattare con rudezza anche i colleghi che conosci da anni e che si avvicinano per scambiare quattro chiacchiere sul tempo, faresti meglio a correre ai ripari.

Ti senti sempre stanco

La fatica è una componente essenziale del lavoro, ma una cosa è sentirsi stanchi a conclusione di una lunga giornata che ha prodotto risultati più o meno importanti, altra cosa è avvertire un senso di perenne fiacchezza e spossatezza che è indice di un malessere più mentale che fisico.

Come affrontare una crisi di mezza carriera: alcuni suggerimenti

Non farti prendere dal panico: ogni fase della vita (privata e lavorativa) porta con sé dei cambiamenti che possono coglierti impreparato e spingerti a fare scelte avventate. La cosa migliore da fare è fermarsi un attimo e prendere consapevolezza di quello che sta succedendo, sforzandosi di non abbattersi e di non farsi vincere dal nervosismo e dalla frustrazione.

Stacca un attimo e prenditi una pausa

Se pensi di attraversare una crisi di mezza carriera, prenditi una pausa e cerca di ricaricare le batterie. Trascinarti apaticamente in ufficio dove riesci a produrre ben poco e rischi di rovinare i rapporti che hai costruito in anni di carriera potrebbe rivelarsi deleterio. Potresti, invece, prendere in considerazione l’idea di concederti una pausa (magari una breve vacanza) in compagnia delle persone che ti fanno stare bene.

Rifletti su quello che sta accadendo

La cosa che devi assolutamente evitare di fare è far finta che vada tutto bene. Rimuovere il problema non serve a niente, devi affrontarlo e sforzarti di comprendere cosa c’è all’origine del tuo malessere. Guardati dentro e cerca di capire se a procurarti tanta noia e insofferenza sono i colleghi o il tipo di lavoro che continui a svolgere. Con ogni probabilità, ti sei stufato e ti senti intrappolato in un ruolo che non ti regala più alcuna gratificazione. Prova a sconfiggere la monotonia impegnandoti in qualcosa di nuovo o iniziando a collaborare con persone più stimolanti che potrebbero ispirarti e restituirti parte dell’entusiasmo che hai perso per strada.

Vivi la tua crisi di mezza carriera come un passaggio fisiologico che porterà con sé dubbi ed incertezze, ma anche opportunità di crescita. Sei a metà del guado: la tentazione di voltarti indietro per vedere quello che hai fatto è forte, ma se il bilancio ti lascia insoddisfatto, evita di rimuginarci troppo sopra o di piangerti addosso e pensa piuttosto a rimboccarti le maniche. La felicità non è una prerogativa della giovinezza, si può essere contenti e soddisfatti a tutte le età. Fuori e dentro l’ambiente di lavoro.



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