Credito: sale la domanda di mutui e prestiti

Il Barometro Crif ha certificato l'aumento della richiesta di credito da parte degli italiani. Che, a luglio, hanno chiesto mediamente più di 122 mila euro per accendere un mutuo e un prestito di 7.700 euro per sostenere i consumi

Per acquistare casa, rimodernare la cucina o regalarsi l’ultimo modello di utilitaria sul mercato, gli italiani sono tornati a chiedere una mano agli istituti di credito. E’ questo ciò che emerge dall’ultima indagine condotta da Crif, che ha certificato un aumento della richiesta di mutui e prestiti.


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L’analisi ha documentato che, a luglio, la domanda di mutui è salita del 63,2% in un anno, mentre quella dei prestiti si è fermata a un più modesto +7,5%. Più nel dettaglio, per quanto riguarda i mutui, il Barometro Crif ha rilevato che, tra gennaio e luglio 2015, sono pervenute alle banche il 59,3% di richieste in più, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il 77,1% di richieste in più rispetto al 2013. Mentre se messe a confronto con quelle del 2011, 2010 e 2009, le domande di mutuo risultano in flessione rispettivamente del 9, del 17,6 e del 20,2%.

Ancora: per accendere un mutuo, gli italiani hanno chiesto mediamente, a luglio, 122.319 euro. Una cifra relativamente contenuta, soprattutto se si pensa che, nel 2010, si erano spinti a chiederne 140 mila. Più precisamente: il 30,6% del campione monitorato ha chiesto un “sostegno” compreso tra i 100 e i 150 mila euro, il 26% si è accontentato di una cifra massima di 75 mila euro e il 21,1% ha domandato tra i 75 e i 100 mila euro. Il 19,5% si è, invece, spinto a chiederne tra i 150 e i 300 mila euro e il 2,6% ha osato domandarne oltre 300 mila euro.

Per quanto riguarda la durata: il 24% del campione pensa di estinguerlo tra i prossimi 15-20 anni, il 21,9% tra i 25 e 30 anni e il 20,3% tra i 20 e i 25 anni. Tempi più brevi, invece, per il 19,7 e l’11% del campione che prevedono di finire di pagare rispettivamente tra i prossimi 10-15 anni e 5-10 anni. Ma non manca l’1,9% che prefigura tempi biblici (oltre i 30 anni) e l’1,2% che pensa di estinguere il pagamento entro i prossimi 5 anni.

E veniamo ai prestiti che, come già detto, rispetto a luglio 2014, hanno fatto segnare un aumento delle domande pari al 7,5%. Tra gennaio e luglio 2015, le richieste sono aumentate dell’8%, rispetto allo stesso periodo del 2014 e dell’1,1%, rispetto a due anni fa. Ma il trend positivo si ferma qui: il numero delle domande di prestiti risulta, infatti, in calo dal 2012 in poi, con un picco negativo del 14,7%, rispetto a gennaio-luglio del 2009.

E c’è da fare una precisazione: nello scorso mese di luglio, ad aumentare significativamente sono state le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (dall’auto all’arredo; dalla palestra ai viaggi) che hanno fatto segnare un +22,7% su base annua. Mentre i prestiti personali sono scesi dell’8,2%. L’importo medio richiesto si è attestato sui 7.781 euro, con 4.935 euro per i prestiti finalizzati e 11.682 euro per quelli personali.

Quanto alla durata: il 21,7% del campione ha optato per un prestito di 12 mesi, il 21,1% per un prestito di oltre 60 mesi e il 16,1% per un prestito compreso tra i 24 e i 36 mesi. Ancora: il 13,2% ha chiesto un “aiuto” per i prossimi 48-60 mesi, il 13,2% per i prossimi 18-24 mesi e il 4,3% ha cercato una “copertura” di 12-18 mesi.



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