Coworking: vantaggi e svantaggi del lavoro in condivisione

Vediamo i vantaggi e gli svantaggi del lavoro in condivisione, a chi è più adatto il coworking, la scelta dell'ufficio e il kit di supporto da scaricare per coloro che vogliono avvoare un'attività di questo tipo

Dopo aver spiegato cosa sia il coworking, averne tracciato una mappa (necessariamente incompleta data la gran quantità di spazi attivi, ma che aggiorneremo di volta in volta) e aver dato risalto alle iniziative attualmente più interessanti (a nostro avviso, Ndr), cerchiamo ora di capire quali vantaggi offra il lavoro in condivisione e quali siano gli inconvenienti che un coworker potrebbe trovarsi ad affrontare.


spazio coworking

A chi è più adatto il coworking

Il coworking è un modo di lavorare che si potrebbe definire aperto a tutti. Ma è altrettanto vero che è più adatto a chi appartiene a determinate categorie professionali, alle quali offre indubbi vantaggi (non prescindendo però da alcuni punti di debolezza).Vediamo quali e perché. Una soluzione lavorativa nata per soddisfare le esigenze di freelancer e startupper che, a causa della crisi economica, ottimizzano gli spazi di lavoro per poter abbattere i costi di gestione ma scoprono allo stesso tempo un inaspettato e fruttuoso scambio di competenze e contatti.

Se è vero che spesso vi si trovano ingegneri o architetti dipendenti d’azienda ad operare in modalità telelavoro, in realtà le postazioni di coworking sono occupate in modo prevalente da giovani imprenditori tra i 30 e i 40 anni, grafici, giornalisti e informatici con partita IVA e non poche mamme freelance che in questo modo si garantiscono la flessibilità necessaria per conciliare lavoro e figli.

È il caso quest’ultimo di Piano C, uno spazio (e un progetto) che nasce proprio per andare incontro alle esigenze femminili, con aree co-baby e servizi salva-tempo pensati apposta per alleggerire le giornate delle mamme lavoratrici. Dedicato invece a creativi, ai giovani talenti e incubatori del mondo digitale, Talent Garden, esempio pratico di come sia possibile sfruttare in modo vincente il connubio tra tecnologie e nuove idee. Uno spazio aperto non stop, 24 al giorno, perché la creatività non va a riposo neppure la notte. Il coworking Made in Italy è approdato anche a New York (e pare sia in rapida espansione in un’altra ventina di città in vari Paesi del mondo), premiato come una delle 5 idee più innovative a livello internazionale.

L’evoluzione del coworking

Dal co-working al co-making. L’evoluzione del coworking imbocca la via dell’artigianato. Sempre più in espansione anche i laboratori per maker o fablab (fabrication laboratory), vere e proprie officine per la “prototipazione” di prodotti da parte degli inventori di nuova generazione. Interessante ad esempio l’iniziativa di Lab-Cake, laboratorio di progettazione d’architettura e design, dove falegnami e artigiani digitali condividono esperienze ma anche attrezzature da lavoro, e tra computer e stampanti si trovano quelle per la stampa, la macchina da cucire e il ferro da stiro e persino un set fotografico.

E i benefici sono sotto gli occhi di tutti. Dall’ottimo rapporto qualità/prezzo al moltiplicatore di opportunità, dal feeling con altri professionisti alla flessibilità degli orari, dei vantaggi del coworking non si fa che dire un gran bene. Ma quali possono essere i punti di debolezza di una scelta di questo tipo? Quali accortezze si devono adottare?

La scelta dell’ufficio

La scelta dell’ufficio è determinante. Il coworking è fatto per semplificare la vita. Scegliere un ufficio dall’altra parte della città solo perché c’è un’amica, non fa che complicare la logistica quotidiana. È ovvio che bisogna essere pronti a rispettare la presenza altrui, rinunciando ad alcune libertà del freelance (la radio accesa, la “canotta” e le infradito a luglio, il disordine imperante). Essere consapevoli di non avere un numero di telefono fisso. E poi far fronte a tutti gli svantaggi tipici della convivenza: a fronte di colleghi che rappresentano delle miniere d’oro, è possibile che ce ne siano alcuni rumorosi ed invadenti, che possono diventare pericolose fonti di distrazione. Non sempre infatti si ha voglia di stare con gli altri. Ed ecco che partono i primi esperimenti di co-living. Uno di questi è a Matera in Casa Netural: qui oltre a lavorare c’è la possibilità di dormire e soggiornare in tutta tranquillità.

KIT di supportoKit_Creaimpresa_Coworking_incubatore_centro_uffici

Per chi volesse un supporto nell’avvio di un coworking ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Aprire un coworking.



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