“Costruire il lavoro per il futuro”: gli esiti della tavola rotonda sugli effetti del Decreto Dignità

"Costruire il lavoro per il futuro" gli esiti della tavola rotonda tenutasi ieri, sugli effetti del Decreto Dignità sul mercato del lavoro. Ecco gli interventi dei partecipanti, in questo incontro tra imprese, sindacati e politici

Si è tenuta ieri a Venezia Mestre, la tavola rotonda sugli effetti portati dal Decreto Dignità sul mercato del lavoro. Tante le personalità che hanno partecipato a questo incontro tra imprese, sindacati e politici. Ecco quello che è venuto fuori dall’incontro, firmato Men At Work.


Tavola rotonda: gli effetti del Decreto Dignità sul mercato del lavoro

Si è tenuta ieri, 4 aprile 2019 a Venezia Mestre, presso il Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari, l’incontro tra imprese, sindacati e politici, per discutere del mercato del lavoro e gli effetti che il Decreto Dignità ha apportato su di esso. La tavola rotonda è stata organizzata da Men At Work agenzia per il lavoro, con la collaborazione di Confapi e con il Dipartimento di Management. Si è discusso in maniera approfondita, su quella che è l’attuale situazione del mercato del lavoro nel nostro Paese, con particolare attenzione sugli esiti dell’applicazione della Legge 96/2018 ed eventuali prospettive di modifica.

Mercato del lavoro e Decreto Dignità: gli interventi dei relatori

Tanti gli ospiti presenti, che hanno espresso la loro opinione su un tema molto delicato, come il lavoro.

Francesco Turrini amministratore delegato di Men At Work

Importante intervento è stato quello dell’amministratore delegato di Men At Work Francesco Turrini. Secondo il suo punto di vista, oggi, esiste un grande divario tra l’offerta e la domanda di lavoro. Le aziende, hanno bisogno di figure professionali con competenze specifiche che non sono presenti sul mercato del lavoro. Da qui la reale difficoltà da parte di molte imprese, di trovare il personale giusto da inserire nel team.

Ed Ancora, Turrini continua: “c’è un disallineamento molto profondo tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato. La somministrazione è uno strumento efficace per colmare questo gap”. La legge 96/2018 non ha fatto altro che aumentare questo disallineamento, con le modifiche alla normativa della Somministrazione Lavoro. Queste hanno aumentato le difficoltà delle imprese, nella costruzione e formazione del personale del futuro, così come ha colpito i lavoratori deboli, diminuendo la loro possibilità di entrare in maniera graduale nel lavoro.

Giampiero Falasca dello Studio Legale DLA PIPER

Intervenuto alla tavola rotonda, anche l’avvocato Giampiero Falasca dello Studio Legale DLA PIPER, che ha presentato alcuni dati Istat sulla forza lavoro. Questi dati di comparazione tra gennaio e febbraio 2019, hanno messo in luce, come siano diminuiti di 33 mila unità, gli occupati permanenti, così come sono diminuiti anche quelli a termine di 11 mila unità.

Dall’altra parte, in aumento di + 30 mila unità, i lavoratori autonomi. I dati annuali, confermano che tra il 2018 ed il 2019 c’è stata la perdita di 65 mila occupati permanenti. Secondo Falasca, la Legge 96/2018 ha fallito, in quanto non ha rafforzato il lavoro permanente, anzi lo ha indebolito sempre di più, rilanciando il lavoro di tipo irregolare. Inoltre, la Flat tax 2019, potrebbe peggiorare il tutto, spingendo verso la fuga verso il lavoro autonomo irregolare. Bisogna intervenire “ripensando la causale, eliminandola o affidandola alle parti sociali; rilanciando il contrasto al lavoro irregolare, rilanciare l’equiparazione tra lavoro a termine e somministrazione”.

Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministro del Lavoro

Di notevole interesse, l’intervento tenuto dal Sottosegretario al Ministro del Lavoro, Claudio Durigon. Il Decreto Dignità nasce per superare la Jobs Act e per promuovere il lavoro stabile a discapito di quello a tempo determinato. Se la cosa non ha funzionato, perché magari ci sono troppe rigidità sulle causali, si può pensare a delle modifiche per semplificare la procedura. Durigon continua:” possiamo pensare a interventi mirati per risolvere le criticità”. Si può anche pensare ad un decreto ad hoc che, vada a migliorare la situazione lavoro, trovando delle soluzioni che possano rilanciare il lavoro stabile.

L’intervento di Paolo Zangrillo

Paolo Zangrillo, Deputato della Repubblica Italiana e Membro della Commissione Lavoro della Camera, ha espresso la suo opinione sulla situazione del mercato del lavoro. “il compito del legislatore è creare fiducia da parte delle imprese disegnando strumenti che consentano l’incontro tra domanda e offerta adeguata”, sottolinea Zangrillo. La caratteristica odierna del mondo del lavoro, è quella di essere in continuo mutamento.

Oggi nessuno è in grado di sapere, con certezza, di che figure professionali il mercato del lavoro necessita tra 4 o 5 anni. L’unico modo per poter fronteggiare tutto ciò, è essere molto flessibili ed adattarsi alle circostanze. Soprattutto i giovani, devono avere a disposizione un bagaglio di conoscenze e competenze che, gli possano permettere di inserirsi nel mondo del lavoro. Ed ancora, bisogna ripartire dal rapporto scuola-lavoro, andando a rivedere i modelli formativi che, spesso, sono non in linea con il mondo del lavoro.

Mattia Pirulli e Mirco Zin sugli effetti del Decreto Dignità

Nel suo intervento alla tavola rotonda, sugli effetti del Decreto Dignità sul lavoro, Mattia Pirulli, Segretario Nazionale FELSA CISL, ha evidenziato il grande sforzo messo in campo dalla contrattazione, per andare a risolvere tutte e anomalie, sorte con l’applicazione del Decreto Dignità. Marco Zin, Group Human Resources Director Savio Macchine Tessili S.p.A ha espresso il suo punto di vista, affermando che la nuova normativa ha complicato il quadro generale, mentre, la somministrazione permetteva di fornire la formazione al dipendente nel corso del tempo.

 




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