Cosa vogliono i Millennials e come trattenerli in azienda (con infografica)

Aiuta i tuoi giovani collaboratori a rimanerti accanto puntando sulla tecnologia, il lavoro di squadra e la flessibilità

Millennials è il termine con cui gli analisti indicano i giovani nati tra i primi anni ’80 e il 2000. Rappresentando una fetta importante del mercato occupazionale, gli studi condotti sui loro comportamenti e sulle loro attitudini non mancano. Così come non mancano gli stereotipi a cui spesso si ricorre per rappresentarli in maniera un po’ approssimativa. Diciamo da subito che la categoria (denominata anche Generazione Y) ingloba una platea abbastanza vasta e diversificata, che va dai diciottenni ai trentacinquenni. Che, come è noto, non pensano né si comportano sempre allo stesso modo. Ma al di là delle sfumature (di cui occorre comunque tenere conto), le ricerche sui Millennials che lavorano consegnano un ritratto abbastanza definito, che fornisce indicazioni interessanti sui loro desideri e sulle loro aspirazioni. Vediamo da vicino di cosa si tratta.


L’infografica sui desideri dei Millennials

A dedicare un’infografica ai lavoratori Millennials è stato il blog di Guthrie Jensen, che ha focalizzato l’attenzione sulla loro tendenza a cambiare spesso lavoro. Va subito precisato che lo studio prende le mosse da sondaggi realizzati in America dove la situazione risulta, per molti versi, differente dalla nostra. Se negli Usa, infatti, a spingere i giovani a passare da un’azienda all’altra è quasi sempre la loro voglia di mettersi in gioco e di trovare qualcosa di più stimolante; in Italia, invece, è la mancanza di solide opportunità lavorative a costringere molti Millennials a barcamenarsi tra lavoretti di ogni tipo.

Al netto delle differenze di cui non si può non tenere conto, cerchiamo comunque di cogliere le indicazioni fornite dall’infografica (che riportiamo in versione originale, seguita dalla nostra personale rielaborazione). Nonostante le latitudini e le condizioni diverse, i tratti salienti dei Millennials rimangono immutati. Conoscerli può aiutare i dirigenti a interpretare correttamente i loro desideri e a trarre il meglio dalle loro potenzialità.

Quali sono i motivi che portano i Millennials a cambiare lavoro

Vogliono la tecnologia

I Millennials sono cresciuti con pc, smartphone, consolle, tablet et similia e non accettano che al lavoro si possa fare a meno di dispositivi tecnologici. Un ufficio che usa ancora il fax o il telefono è percepito come un “museo” da cui è meglio scappare.

Vogliono un buon equilibrio tra la vita privata e gli impegni lavorativi

Non concepiscono l’idea che tutto il loro tempo debba essere dedicato al lavoro e sentono il fisiologico bisogno di concedersi delle pause per rigenerarsi. E’ un’esigenza che attiene un po’ a tutti i lavoratori, ma che nel caso dei Millennianls, è avvertita con particolare enfasi.

Non riescono a lavorare senza un obiettivo

Per farli lavorare sodo, occorre prospettargli un obiettivo importante da raggiungere.

Vogliono collaborare

Ai Millennnials piace lavorare in gruppo, si comportano da “animali sociali” anche in ufficio.

Vogliono essere felici

E chi non vorrebbe esserlo, verrebbe da dire. Ma attenzione: dietro questa aspirazione – apparentemente scontata e ingenua – si cela la necessità, da parte dei Millennials, di sentirsi padroni della loro vita e delle loro scelte.

Alcuni consigli per trattenere i Millennials in azienda

Se sei un dirigente che ha deciso di investire sulle “giovani leve”, non puoi non tenere conto delle indicazioni fornite fin qui. Ecco cosa ti consigliamo di fare per tenertele strette e conquistare la loro incondizionata “fedeltà”.

Concedi loro maggiore flessibilità

Studia delle soluzioni flessibili che permettano ai tuoi dipendenti Millennials di svolgere parte del lavoro da remoto. Sentendosi più liberi di gestire il loro tempo, affronteranno il lavoro con più slancio e meno stress.

Metti a loro disposizione quanta più tecnologia possibile

Lavorare per un’azienda che dispone di strumentazioni tecnologiche moderne e aggiornate rappresenta un’opportunità a cui i Millennials difficilmente rinunciano.

Aiutali a trovare il giusto equilibrio tra il lavoro e la vita privata

Incoraggiali a coltivare degli interessi fuori dall’ufficio (se permetterai di godere di orari flessibili, li agevolerai parecchio) e promuovi delle attività di team building che consentano di svagarsi e di rinvigorire la loro motivazione e la loro voglia di far crescere l’azienda.

Coltiva una cultura della collaborazione

Dal momento che i Millennials amano sentirsi parte di un gruppo, affida loro progetti da sviluppare insieme, che richiedono una stretta collaborazione. In questo modo, riuscirai ad accrescere il loro senso di appartenenza all’azienda e li farai sentire integrati e valorizzati.

Concedi loro l’opportunità di crescere

La monotonia e la mancanza di prospettive possono demotivare profondamente i Millennials per i quali ti consigliamo di predisporre dei percorsi lavorativi mirati alla crescita. Se percepiscono di avere l’opportunità di migliorarsi continuamente, difficilmente rivolgeranno la loro attenzione altrove.

Fissa degli obiettivi per cui valga la pena impegnarsi

Non affidare ai Millennials dossier noiosi, con cifre o dati da compulsare. Sono risorse che hanno bisogno di stimoli continui e di obiettivi precisi da centrare. Amano le sfide e si impegnano al massimo per vincerle.

Falli seguire da un mentore

I Millennials non vogliono lavorare per il loro capo, ma con il loro capo. Danno grande valore alle relazioni che instaurano al lavoro e producono di più, se sanno di poter contare sul sostegno o sulla guida di una persona più esperta con cui riescono a comunicare in maniera diretta. Preferiscono di gran lunga gli ambienti di lavoro inclusivi a quelli strutturati su una rigida distinzione dei ruoli; falli seguire da un mentore che sappia orientarli (e non manovrarli) e non vorranno più andare via.

Aiuta i Millennials a trovare il loro posto in azienda

Non tutti i Millennials sono uguali, ma molti di loro aspirano a lavorare in ambienti innovativi e dinamici dove è possibile confrontarsi e ambire a raggiungere traguardi importanti. Mostrati collaborativo, aperto e concedi loro i giusti spazi e faranno di tutto per rimanere al tuo fianco. La precarietà è una condizione che li spaventa (anche se molti di loro non vogliono ammetterlo): aiutali a trovare il loro posto nell’azienda e ti ripagheranno con l’impegno e la dedizione che meriti.



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