Cosa scrivere nell’area “Competenze” del tuo CV

Un’area piuttosto critica del curriculum vitae è quella delle “Competenze”. Cosa scrivere in questo spazio dal tema potenzialmente vastissimo? Come sapete, chi esamina un CV lo fa in pochissimi minuti. Perciò o riuscite a catturare la sua attenzione subito oppure l’occasione è persa. Non lasciatevi prendere dall’ansia: azzeccare il contenuto dell’area “Competenze” non è affatto impossibile. Ma ci vuole strategia. E noi siamo qui apposta per consigliartene una.


competenze

#1. Evita le formule standard

Se dovessi pensare a delle competenze che si attaglino ad ogni lavoro, potresti scrivere solo delle informazioni molto generiche. La mossa giusta invece è studiare il posto per cui ti stai candidando, capire di cosa si tratta e, anche in base al testo dell’annuncio, comprendere quali informazioni vorrebbe leggere chi riceverà il tuo CV. Ovviamente non devi mentire riguardo alle tue capacità, ma devi scrivere degli elementi che possano sposarsi con quelle che sono le aspettative e le richieste di chi cerca una risorsa per la sua attività. Insomma, cerca di capire cosa vogliono e, se sono competenze che possiedi, scrivile.

 #2. Sii sintetico

Poche cosa scocciano i responsabili delle risorse umane più di lunghi papiri che non dicono nulla. Devi essere sintetico e soprattutto efficace. Piuttosto che perderti in lunghe frasi senza sbocco scrivi le tue competenze in forma di lista. L’esaminatore così ci metterà un attimo a capire se sei chi sta cercando. Ecco un esempio di lista delle competenze:

– Competenze informatiche: ottima conoscenza di Microsoft Office e sistemi operativi Windows; discreta conoscenza del linguaggio HTML.

– Competenze gestionali: buona esperienza nel ramo delle risorse umane;

– Competenze relazionali: ottima capacità di lavorare in gruppo e buona predisposizione alla leadership.

Semplice, no?

#3. Competenze “hard” e competenze “soft”

Qual è la differenza tra competenze “hard” e competenze “soft”? Le prime sono elementi quantificabili e misurabili. Ad esempio quelle tecnico-scientifiche, linguistiche o informatiche. Insomma, tutti quei parametri che possono essere valutati in maniera certa, ad esempio con un certificazione ottenuta. Le competenze “soft” sono invece quelle più indefinite. Ad esempio, nel paragrafo qui sopra le competenze “hard” sono quelle informatiche, mentre quelle “soft” sono quelle relazionali. Ricordati di inserire per prime sempre quelle “hard”, sono loro quelle che più di tutte devono essere enfatizzate perché sono anche quelle certe e sicure. Invece le competenze “soft” possono dipendere in buona parte dalle impressioni soggettive e, per quanto siano reali, un esaminatore non potrà certo verificarle dal tuo CV.

#4. La lettera di presentazione

Adattare l’area “Competenze” alla posizione a cui ti stai candidando, dicevamo. Lo stesso devi fare con la tua lettera di presentazione. Non dimenticarti di inserire proprio nella lettera le tue competenze che più credi possano far presa su chi esaminerà il curriculum. Scommetti più sulle competenze “hard” che su quelle “soft” e vedrai che le altre potrai dimostrarle una volta assunto!



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