Cosa fare in vacanza? A dirtelo ci pensa la startup Daytrippi

Sei in vacanza e non sai cosa fare? Ci pensa Daytrippi, ecco che cosa fa la startup olandese.

Daytrippi è una piattaforma online gratuita progettata per aiutare i professionisti che lavorano nel settore del turismo a promuovere i propri prodotti e per facilitare i viaggiatori nel sapere e decidere cosa fare e cosa vedere una volta arrivati a destinazione. Insomma,  in parole povere a cosa fare in vacanza. Attualmente la piattaforma offre ben 72 attività certificate dagli organizzatori ed in 10 paesi diversi. Daytrippi punta ad offrire il prezzo più basso. La startup ha inoltre ricevuto la candidatura per gli Accenture Innovation Awards. Il suo fondatore, Bas Hof ha condiviso con Euspert il suo punto di vista sul supporto offerto dal governo (quello dell’Olanda, dove Daytrippi ha la sua sede) raccontando anche le sue aspettative nel prossimo futuro.


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Helena: Attualmente qual è la tua più grande ambizione?

Bas: L’obiettivo è quello di raggiungere le 15.000 attività in tutto il mondo entro 3 anni. Stiamo contattando i fornitori e costantemente arricchendo manualmente l’offerta della piattaforma.

Helena: Il vostro governo offre supporto alle startup? E in caso lo avete chiesto, pensate di chiederlo o di averne bisogno in futuro?

Bas: Sì, stiamo cercando di realizzare piccoli investimenti in modo da poter crescere e verificare l’efficienza del sistema con un partner pilota.Comunque, anche se sono appena partiti, stanno principalmente cercando di attrarre startup straniere da inserire nel contesto di Amsterdam.

Helena: Sei soddisfatto del livello di supporto offerto dal governo olandese? E se sì, quali sono le ragioni di questa soddisfazione?

Bas: Non ci aspettiamo fondi, però è stata costruita una piattaforma che ti permette di vedere dove sono gli investitori sul mercato. Questo agevola il networking, il lavoro di rete.

Helena: Hai citato l’alta qualità della rappresentanza del business all’estero, facilmente deducibile dalla presenza all’evento (Il Web Summit di Dublino) dell’ambasciata olandese. Esistono altri tipi di facilitazioni, come ad esempio, una burocrazia veloce e trasparente, sussidi, rimborsi fiscali, processi di lavoro facili, o altri vantaggi finanziari?

Bas: No, in olanda non sono molto proattivi. Se vuoi fare una startup devi fartela da solo. Non ci sono aliquote fiscali vantaggiose, non c’è la possibilità di affittare uffici a prezzi vantaggiosi, farsi prestare denaro o cose così. Anzi, se vai in bancarotta ti viene chiesto molto anche come singolo indviduo.

Helena: Qual è a tuo avviso la citta olandese più adatta alle startup?

Bas: Amsterdam perché c’è il più alto tasso di giovani e più importanti eventi del settore.

Helena: la nostra ultima domanda riguarda le tue preferenze rispetto all’utilizzo di dipendenti interni, freelance, o forme sub contrattuali. Di che tipo di collaborazioni ti avvali attualmente e quali sono gli obiettivi futuri?

Bas: Noi preferiamo lavorare con i freelance, o con piattaforme specializzate come Upwork. Puntiamo a mantenere questa situazione il più a lungo possibile, ma per le posizioni cruciali avremo sicuramente bisogno di dipendenti interni stabili. Abbiamo anche un programmatore ceco, che è anche uno “stakeholder”, perché abbiamo bisogno che rimanga connesso. Insomma, dipende dalla posizione ricoperta.

Bianco Lavoro Euspert ringrazia Bas per il suo tempo e augura a lui e ad i suoi partner i migliori successi con Daytrippi.

Questo articolo è parte dello speciale: Fare startup: le nostre interviste parallele al Web Summit di Dublino




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